Il "Nuovo Rinascimento" dell'Italia parte dai giovani. Parola di Andrea Barduzzi

Diciassette anni, idee chiare e grinta da vendere per lo scrittore cesenate Andrea Barduzzi che ha pubblicato in primavera il suo primo libro

Ha soli 17 anni il cesenate Andrea Barduzzi, ma oltre alla grinta che contraddistingue la sua giovane età dimostra di possedere anche una notevole dose di saggezza e lungimiranza. Scrittore e apprendista giornalista, Andrea Barduzzi in primavera ha vinto il concorso nazionale di scrittura Memorial Miriam Sermoneta, per il quale è stato premiato nel Palazzo della Provincia di Roma. Nel mese di maggio, invece, è stato pubblicato in versione e-book dalla casa editrice Marino Editore il suo primo libro: "Nuovo Rinascimento". Dall'8 giugno l'opera di Andrea sarà disponibile anche in formato cartaceo.

"Se vogliamo cambiare questo paese dobbiamo essere noi giovani i primi a impegnarci", questo è il richiamo lanciato da Andrea Barduzzi nel suo libro. Un'opera che mette in prima fila i giovani, trattando i grandi problemi del Paese: dal lavoro alla mafia, dalla cultura alla disabilità.

Come e quando inizia la tua passione per la scrittura?

La passione per la scrittura nasce esattamente quando ho iniziato ad appassionarmi all'informazione, infatti sono apprendista giornalista da ormai due anni e tra qualche mese diventerò pubblicista. Da quanto mi hanno detto, potrei essere il pubblicista più giovane d'Italia e questo mi sprona a migliorarmi.

Il titolo del tuo libro è Nuovo Rinascimento: si tratta di una speranza o di un incoraggiamento?

È un titolo forte, tutti sanno cos'è stato il rinascimento, ma nessuno pensa ad un nuovo rinascimento al giorno d'oggi. Penso che per farlo ogni cittadino debba ritornare a pensare, a farsi un idea per cui valga la pena lottare, insomma, invece di lamentarci e basta bisogna agire e capire perché. Quindi non parlo proprio di rinascimento artistico, quanto un rinascimento di idee, di valori, di lavoro. Quindi si, è una speranza, anche perché se mancano le idee e il coraggio di cambiare non ha neanche senso andare a votare o scendere in piazza.

Come sei arrivato alla pubblicazione del libro?

Sono arrivato a pubblicare il libro grazie ad un amico radio-giornalista, che mi ha consigliato di mettere su carta tutte le mie idee, non mi aspettavo una pubblicazione, ma se devo dirla tutta, se a scrivere di futuro non sono i giovani allora chi dovrebbe essere a farlo?

Quali sono secondo te gli ingredienti per la rinascita italiana dopo questo lungo periodo di crisi?

Premetto: non sono un economista, non sono un politico, ho appena 17 anni. A parte la crisi economica, io ho paura di un'altra crisi, quella della cultura. Meno l'uomo conosce, meno l'uomo si informa, quindi meno cose può fare. 
Per uscire da questo tipo di crisi abbiamo bisogno di informarci. Viviamo in un paese incredibile, dove sicuramente le opportunità non mancano, ma se tutti noi cominciamo a scegliere una parte per cui valga la pena di lottare allora potremmo cambiare l'Italia, l'Italia si puo cambiare solo come è stata fatta, ovvero insieme. 

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