“Amamaz”, le disavventure di un vitellone romagnolo con Giampiero Pizzol e Giampiero Bartolini

  • Dove
    Teatro Comunale di Gambettola
    Indirizzo non disponibile
    Gambettola
  • Quando
    Dal 07/12/2018 al 07/12/2018
    21.00
  • Prezzo
    interi € 12,00 – ridotti € 10,00
  • Altre Informazioni

Dopo avere girato in lungo e in largo, l’attore di Zelig Giampiero Pizzol approda al Teatro Comunale di Gambettola con il suo spettacolo più popolare, Amamaz, uno spettacolo dalle battute fini che fanno tanto ridere per non piangere. Appuntamento venerdì 7 dicembre alle 21.00.

Mi ammazzo o in gergo felliniano Amamaz, è la divertente storia di un suicidio mancato.  O meglio di un suicidio differito che coinvolge due personaggi in un comicissimo atto unico di teatro- cabaret

Lo spettacolo nasce dall’incontro fra il regista toscano Angelo Savelli e l’autore-attore romagnolo Giampiero Pizzol. Il risultato è un vero e proprio atto unico di teatro comico.   Mi ammazzo o in gergo felliniano Amamaz, infatti, è la divertente storia di un suicidio mancato. O meglio di un suicidio differito. Ma Amamaz è anche e soprattutto la storia del rapporto che lega un curioso personaggio di arrangione solitario alla sua terra d’origine: la Romagna delle grasse sagre paesane e delle orde di villeggianti. Infatti, quando tutti festeggiano, c’è qualcuno che chiuso in casa soffre la solitudine.  Ed ecco Ottavio Sozzi, l’ombrellone umano, il vitellone mancato, il clown nero nato dall’estro di Pizzol, che si trasforma in questo testo, ideato a quattro mani da Pizzol e Savelli, da personaggio di cabaret in maschera teatrale.

Allo sventurato Sozzi fa da contraltare un nuovo personaggio, l’igienista Forbiti, interpretato dall’attore cabarettista Giampiero Bartolini, coinvolto casualmente negli avventurosi e improbabili suicidi del nostro anti-eroe. Ma in realtà nessuno ha voglia di uccidersi, c’è invece una voglia di raccontare e di rivivere le proprie avventure sperando in un futuro più roseo.  Due figure e due destini diversi, uniti, solo per un breve momento, dall’impossibile amore per la dottoressa Doris. Ma soprattutto uniti, con il pretesto di un banale incidente, nel dar fondo ad un comicissimo dialogo che porta i protagonisti di questo casereccio “delirio a due” ad una illusoria liberazione nelle cadenze di un ballo. Liscio naturalmente! La rappresentazione, tutta in italiano, tranne ovviamente il titolo, che fa pensare volutamente all’Amarcord felliniano, vive di un clima sempre in bilico tra allegria e nostalgia, solitudine e compagnia, realtà e fantasia. Creato come teatro d’appartamento e poi approdato sui palcoscenici e nelle piazze o in sale, cortili, cantine, locali pubblici, la pièce si caratterizza per il suo linguaggio popolare e clownesco in grado di dare vita ad uno spettacolo vivace e frizzante.

Biglietti interi € 12,00 – ridotti € 10,00 info e prenotazioni  392 6664211

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