Una carta programmatica per rilanciare lo sviluppo: "Manca la manodopera specializzata"

"Fra i vari temi affrontati - afferma il presidente cesenate Alessandrini - spicca la propensione all'innovazione"

Una carta programmatica per rilanciare lo sviluppo, presentata dei Giovani imprenditori artigiani iscritti a Confartigianato che hanno tenuto a Roma la convention nazionale, a cui ha partecipato una delegazione cesenate guidata dal presidente del gruppo Giovani territoriale Claudio Alessandrini e dal coordinatore Gabriele Savoia. Dall’istruzione scolastica alla formazione professionale fino agli interventi per la creazione di nuove imprese e il ricambio generazionale in azienda, c’è proprio tanto da fare e da cambiare in Italia: è il succo di ciò emerso alla convention dei Giovani Imprenditori di
Confartigianato e dal titolo ‘Imprese di valore per l’economia del futuro’.

Da questa premessa di fondo è scaturita una serie di proposte presentate dal Gruppo Giovani di Confartigianato. "Fra i vari temi affrontati - afferma il presidente cesenate Alessandrini - spicca la propensione all'innovazione: in un anno i nostri investimenti in ricerca e sviluppo sono aumentati del 28,9%. Ma molti progetti rischiano di bloccarsi per carenza di personale qualificato. Siamo al paradosso, con un tasso di disoccupazione dei giovani under 30 al 23,9%, non riusciamo
a reperire giovani da inserire in azienda. Bisogna risolvere il corto circuito di due mondi che non si incontrano: da una parte aziende pronte ad assumere, dall’altra giovani in cerca di lavoro e pronti ad emigrare per trovare un’occupazione".

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"Il gap scuola-lavoro – prosegue Alessandrini – può essere ridotto anche con una migliore alternanza scuola-lavoro, cioè con percorsi che, dopo esser stati indeboliti dal precedente Governo, ridiano dignità al rapporto fra mondo della scuola e mondo del lavoro. Come Confartigianato valutiamo positivamente il ripristino delle quattrocento ore di alternanza scuola lavoro, almeno negli istituti tecnici e professionali, che sono state dimezzate dal precedente Governo". 
 

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