Giochi per bambini, cosa ci finisce nella calza? Confartigianato: "Attenti alla sicurezza"

Lo rileva Confartigianato che, in base a dati Eurostat, mette in evidenza la crescita del 41%, negli ultimi dieci anni, dell’import nell’Unione europea di questi prodotti realizzati in paesi extra Ue

Anche nel territorio cesenate resiste solida la tradizione dei giocattoli nella calza della befana, ma sono sempre più balocchi  giocattoli stranieri . E la parte del leone la fa la Cina da dove proviene il 47,9% delle nostre importazioni di giochi e giocattoli. Lo rileva Confartigianato che, in base a dati Eurostat, mette in evidenza la crescita del 41%, negli ultimi dieci anni, dell’import nell’Unione europea di questi prodotti realizzati in paesi extra Ue.

Complessivamente lo scorso anno i 28 Stati dell’Ue hanno acquistato giocattoli dal resto del mondo per un valore di 7,4 miliardi di euro e
ne hanno esportati per 1,4 miliardi di euro. Per l’Italia le importazioni dai paesi extra Ue hanno toccato quota 507,4 milioni di
euro, a fronte di un export di 75,2 milioni. "Confartigianato - rimarca il Gruppo di Presidenza Confartigianato cesenate  -raccomanda di fare attenzione alla sicurezza dei prodotti comprati per i regali ai bambini. Confartigianato consiglia quindi ai consumatori di prestare particolare attenzione agli oggetti venduti a basso costo, di controllare sempre le etichette che devono indicare la provenienza e la composizione del prodotto, le istruzioni per l’uso, la conformità alle norme europee di sicurezza. La Cina è il principale fornitore di giocattoli per l’Unione europea e per l’Italia. Il nostro Paese ne acquista, ma in quantità decisamente inferiori, anche in Francia, con una quota del 12,5% delle nostre importazioni di questi prodotti, in Repubblica Ceca (11,9%), in Germania (7%), in Spagna (4,8%) e nel Regno Unito (3,8%)".

Secondo la rilevazione di Confartigianato, a difendere la qualità made in Italy di giochi e giocattoli sono 350 piccole imprese, alcune anche nel nostro territorio,  che danno lavoro a oltre 1600 addetti (il 60,9% del totale del settore) e realizzano un fatturato di 409 milioni di euro. Grazie a loro l’Italia esporta nel mondo giocattoli per un valore di 369 milioni di euro. Tra i paesi che apprezzano maggiormente i nostri prodotti vi sono Francia, (19% del nostro export), Germania (14,2%) e Spagna (9,4%). Fuori dall’Ue i principali mercati per i prodotti italiani sono Stati Uniti (2,8% del nostro export), Messico (2,7%), Russia (2,5%) e Svizzera (1,8%).

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