Settore Benessere, l'allarme di Confartigianato: "Attenzione a servizi itineranti e low-cost"

Confartigianato cesenate: "Un settore ad alto rischio per i consumatori, da troppo tempo vittime del fenomeno del low-cost"

Confartigianato lancia l'allarme nel settore benessere dove sottolinea "una modifica delle caratteristiche della domanda da parte dei consumatori, che con sempre maggiore cognizione chiedono al mercato trattamenti ad elevato grado di specializzazione, ma anche il diffondersi dell’offerta attraverso canali innovativi, in grado di raggiungere capillarmente l’utenza".

"L’innovazione tecnologica . sottolinea Confartigianato - ha infatti favorito la creazione di piattaforme di servizi in un settore già ad alto rischio per i consumatori, da troppo tempo vittime del fenomeno del low-cost, dell’offerta di trattamenti a prezzi stracciati, che nella quasi totalità dei casi vengono proposti da soggetti scarsamente o per nulla professionali che ignorano i requisiti igienico-sanitari ed in materia di sicurezza garantiti dalle imprese regolari ai sensi della legislazione vigente".

“Bisogna fare molta attenzione - ammonisce Confartigianato Benessere cesenate  -quasi quotidianamente ci arrivano attraverso i media notizie di consumatori danneggiati, talvolta anche gravemente, da pratiche mal eseguite o eseguite in assenza delle prescrizioni di legge, o a causa di prodotti di scarsa qualità o scaduti, o ancora dall’utilizzo scorretto di apparecchiature o da mancanza di sterilizzazione degli strumenti”.

"E’ importante tenere presente che le attività di acconciatura ed estetica nel nostro Paese sono regolamentate rispettivamente dalle Legge 174 del 2005 e dalla Legge 1 del 1990, sia con riferimento alla formazione obbligatoria per gli operatori che rispetto ai requisiti igienico-sanitari dei locali nei quali l’attività viene svolta e che operi, di conseguenza, scelte consapevoli".

"E’ evidente come, ad esempio, - prosegue Confartigianato - l’offerta di servizi 'itineranti' non possa corrispondere alla tutela della salute del consumatore voluta dalle norme vigenti che, non a caso, prevedono lo svolgimento dell’attività in sede fissa se non con alcune particolari eccezioni ed il divieto dell’esercizio in forma ambulante, nonché l’obbligo della presenza stabile e della relativa indicazione ed identificazione del Responsabile Tecnico e il rispetto dei requisiti igienico-sanitari nonché – per le attività estetiche – del Decreto relativo all’utilizzo delle apparecchiature elettromeccaniche".

“Si tratta, in molti casi - conclude Confartigianato Benessere cesenate - di proposte che determinano concorrenza sleale nei confronti degli operatori regolari e di pericolose risposte all’esigenza del cliente di ‘ritagliarsi’ del tempo per la cura dell’immagine”.

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