Ritardi nei pagamenti della P.A., accordo tra banche e Camera di commercio

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena sottoscrive per il terzo anno consecutivo un accordo con le banche per supportare le imprese in difficoltà, causa i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena sottoscrive un accordo con le banche per supportare le imprese in difficoltà, causa i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Un problema molto sentito tra gli imprenditori, specialmente quelli che operano nei settori a più diretto contatto con gli enti pubblici, come ad esempio quello delle costruzioni.

Per il terzo anno consecutivo, tale accordo, fortemente voluto dall’Ente, dal sistema imprenditoriale e dagli Enti locali stessi, consentirà alle imprese che vantano crediti nei confronti degli enti pubblici di cederli alle banche sottoscrittrici dell’accordo. Basterà una certificazione rilasciata dagli stessi Enti locali, a garantire l’esigibilità del credito. La crisi, come è noto, ha acuito i problemi, creando incertezze derivanti in gran parte dall’insolvenza dei creditori e dalla scarsità di liquidità.

La firma è avvenuta il 5 giugno 2012 alla Camera di Commercio di Forlì-Cesena; i sottoscrittori sono gli istituti bancari, e intermediari finanziari: Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo SpA (BIIS Spa) (Gruppo Intesa Sanpaolo: Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo SpA– Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna Spa), Cassa di Risparmio di Ravenna, Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna, Monte dei Paschi di Siena Leasing & Factoring, Banca per i servizi finanziari alle imprese S.p.A. Soddisfazione a questo proposito è stata espressa da parte dei rappresentanti degli Enti locali, in particolare dall’Assessore Briccolani del Comune di Forlì e dall’Assessore Marchi del Comune di Cesena che, ribadendo l’immediata esecutività dell’accordo, hanno sottolineato l’efficacia dell’intervento.
L’accordo ha nel 2012 una nuova veste che vede tra i sottoscrittori solo l’Ente camerale e gli intermediari finanziari e affida agli Enti locali funzioni di accompagnamento e pubblicità.

“Il cronicizzarsi dei ritardi nei pagamenti accumulati dalle PA soggette al Patto di Stabilità, - commenta il Presidente dell’Ente Camerale, Dott. Alberto Zambianchi – oltre a deteriorare l’equilibrio finanziario delle imprese, sta generando contrazioni e rallentamenti nella spesa pubblica per investimenti, con conseguente riduzione dei fatturati delle imprese ed effetti restrittivi nella domanda interna".

"Le norme di finanza pubblica a salvaguardia dei debiti sovrani si sono trasformati in vere e proprie “zavorre” per le nostre imprese - aggiunge Zambianchi -, accanto ad altri problemi importanti quali fisco, burocrazia, credito,ecc.. E’ quindi necessario ricercare ed attuare meccanismi virtuosi come questo, capaci di spezzare tali catene, accelerando i tempi e snellendo le procedure. Si parte con un fondo di 25.000 che può “muovere” operazioni di smobilizzo per crediti fino a circa 2,4 milioni di euro ”.

Si tratta di una intesa, - approvata dalla Giunta camerale il 15 maggio scorso, aperta anche ad adesioni successive -, con il mondo bancario per definire condizioni finanziarie omogenee e utili  per le imprese iscritte al Registro Imprese, intesa che permette di procedere ai pagamenti, finora sospesi dai limiti del patto di stabilità.
Questo nuovo accordo definisce le modalità della cessione pro soluto, alle banche e agli intermediari abilitati, dei crediti vantati dalle imprese fornitrici di appalti di forniture, progettazioni e lavori pubblici, nei confronti degli enti. In questo modo si cercheranno di superare le rigidità imposte dai vincoli del patto di stabilità attraverso strumenti per l’accesso al credito delle imprese.
Gli istituti aderenti si impegnano a praticare sulle cessioni del credito un tasso omnicomprensivo non superiore all’euribor di riferimento, maggiorato di uno spread del 3,25% per anno senza ulteriori commissioni per le imprese sulla singola operazione che parte da un minimo di 30.000 euro.
Secondo lo schema dell’accordo sarà costituito presso la Camera di Commercio un fondo nel quale far confluire risorse camerali, nella misura di 25.000 euro, destinate ad abbattere il 50% degli oneri finanziari della cessione delle imprese aventi sede o unità locale/sede secondaria in provincia, - in regola con il diritto annuale -  fornitrici di enti locali che pubblicizzino sui propri siti  le condizioni dell’accordo. Il termine per la presentazione alla Camera dell’istanza di contribuzione è il 30/11/2012.
Diversi i vantaggi per le imprese derivanti dall’accordo:
-anticipazioni delle riscossioni dagli Enti per le opere realizzate
-salvaguardia degli affidamenti bancari, grazie alla cessione pro-soluto
-condizioni bancarie predefinite e omogenee (3,25% spread + euribor)
-contributo pubblico in abbattimento agli oneri finanziari dell’operazione

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