Parte la corsa ai saldi, Confesercenti: "Calamita per attirare gente nei centri storici"

A livello nazionale si stima una spesa media di 122 euro a persona. Un italiano su due farà almeno un acquisto

Cresce l'attesa per l'arrivo dei saldi invernali che a Cesena prenderanno il via ufficialmente sabato 5 gennaio. “Partono a pieno regime i saldi invernali in tutta Italia – afferma Graziano Gozi, direttore della Confesercenti Cesenate -. Ora si tratterà di vedere se il tradizionale appuntamento con le occasioni di fine stagione porterà un altro po’ di respiro ai commercianti, reduci da un periodo natalizio non particolarmente negativo e che ha fatto registrare, perlomeno in certi settori, un lieve ottimismo". 

"Rispetto allo scorso anno sembra, infatti, che l’andamento dei consumi si sia ulteriormente stabilizzato e che le tendenze principali, intraviste a inizio 2017 e confermate dalla nostra ricerca del mese scorso, siano due: lieve aumento per il comparto alimentare, e nessuna flessione, né in positivo né in negativo, per il comparto non alimentare, in particolare per abbigliamento e calzature”. “E sono proprio i saldi di fine stagione – prosegue Gozi - il momento importante per questo settore perché, per quanto le vendite promozionali durante l’anno possano essere un’arma per il commerciante, è indubbio che il periodo dei saldi genera nel consumatore la voglia di andare alla ricerca di affari e occasioni". 

A livello nazionale i dati sono incoraggianti: "A partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia”. “Sicuramente – spiega il direttore della Confesercenti Cesenate - un maggiore clima di fiducia e certezze aiuterebbe tutti. Se, da una parte, chi compra resterà comunque con i piedi per terra perché non siamo di fronte a una ripresa economica consolidata e di lunga prospettiva, dall’altra parte chi vende è chiamato a sfruttare al meglio il periodo dei saldi rispettando le regole principali ovvero sconti reali e massima trasparenza". 

Ogni anno torna il dibattito sull’utilità dei saldi e sulla correttezza della data di avvio, con opinioni controverse sia tra le file dei consumatori che tra i commercianti stessi. "Nel nostro caso, cioè quello di una realtà relativamente piccola come i Comuni del cesenate, crediamo che i saldi siano comunque un momento ancora importante e generalmente atteso. La regione Emilia-Romagna ha cercato di rafforzare l’immagine e l’importanza dei saldi vietando le vendite promozionali nel mese che precede l’inizio dei saldi stessi”. 
“I saldi – conclude Graziano Gozi - sono inoltre una buona calamita per attirare più persone e questo riguarda soprattutto i centri storici, dove per fortuna il commercio sopravvive, in tutte le sue forme, vecchie e nuove, e continua a svolgere la sua funzione di elemento di aggregazione”.

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