Le imprese fanno rete contro la crisi

Mercoledì alle 21 alla sede di Confartigianato in via Alpi si tiene un convegno promosso da Confartigianato di Cesena, Forlì e Ravenna sul tema “Fare rete: quali vantaggi per le imprese”

Le imprese fanno rete contro la crisi. Mercoledì alle 21 alla sede di Confartigianato in via Alpi si tiene un convegno promosso da Confartigianato di Cesena, Forlì e Ravenna sul tema “Fare rete: quali vantaggi per le imprese”. Esperti del mondo universitario e bancario illustreranno l'importante strumento a disposizione delle imprese che si sta affermando nel nostro Paese costituito dal contratto di rete, fornendo utili elementi di valutazione
per costituire accordi di rete, conoscere meglio vincoli ed opportunità dei contratti di rete e verificare quali strumenti d'incentivazione il legislatore ha messo a disposizione per promuovere l'aggregazione tra imprese e rafforzare il nostro sistema economico territoriale.

Interverranno come relatori Thomas Tassani, professore di Diritto tributario dell'Università degli Studi di Urbino e Vincenzo Boldrini, referente Reti Unicredit, Direzione Network Emilia Romagna su <Strumenti Finanziari a supporto delle reti d'impresa”. "Il contratto di rete - spiega il Gruppo di presidenza Confartigianato formato da Alessandro Naldi, Lorena Fantozzi e Ivano Scarpellini - è uno strumento giuridico introdotto con un decreto legislativo nel 2009 che offre agli operatori economici la possibilità di aggregarsi pur restando autonomi e che riceve incentivi sia dall'Unione europea che dalle Regioni. Le reti di impresa sono in tutto il mondo usono n modo per accompagnare l'economia verso la globalizzazione e per questo l'Unione europea ha deciso di sostenere queste iniziative anche dal punto di vista finanziario sotto forma di sgravi fiscali".

"Questi raggruppamenti di aziende per meglio fronteggiare le necessità di un mercato iper-competitivo e globalizzato si aggregano per realizzare uno specifico progetto, in un'ottica di sinergia di scopo. Le reti d'impresa possono assumere forme giuridiche diverse (ad esempio contratti di Rete, consorzi, Ati) a seconda delle esigenze e degli scopi che si prefiggono le aziende partner - continua il Gruppo -.Lo strumento delle reti ha un alto potenziale di diffusione perchè permette di stringere alleanze ed individuare nuovi percorsi di aggregazione, cooperazione e associazione, senza precludere all'imprenditore il controllo della propria azienda, salvaguardandone invece autonomia e specializzazione. Costituire una rete di imprese può inoltre rappresentare un'azione utile non solo a promuovere nuove modalità di collaborazione fra aziende, ma anche a creare nuove opportunità di mercato e di diversificazione produttive: per questo si tratat di un'opportunità importante anche nel nostro terrtiorio".

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