Le coop e l'export: i risultati del Campus Cloud International

Le cooperative puntano all'internazionalizzazione per creare per i proprio soci nuove opportunità di lavoro e di scambio. L’aspetto da valutare con più attenzione?

Le cooperative puntano all'internazionalizzazione per creare per i proprio soci nuove opportunità di lavoro e di scambio. L’aspetto da valutare con più attenzione? Sicuramente la gestione del rischio, perché ormai gli stereotipi nella scelta dei clienti e dei fornitori non pagano, e gli esperti spiegano che un cliente di Ginevra può essere molto meno attraente di un’opportunità nell’apparentemente remoto Ruanda.

Di questi temi si è parlato mercoledì 30 maggio a Cesena in occasione del “Campus Cloud International”, l’evento  organizzato dalle Legacoop di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con il supporto di SCS consulting. Obiettivo: sensibilizzare le cooperative di tutti i settori sulla necessità di aprirsi ai mercati internazionali.

Una ventina le imprese che si sono incontrate per fare rete e avviare un percorso di formazione, affiancamento e tutoraggio con il supporto delle Legacoop coinvolte. Leader del proprio settore che magari operano già all’estero come CMC, Apofruit, Cocif, De.Co Industrie e Cooperativa Agricola Cesenate, Giuliani ma anche diverse aziende delle costruzioni che stanno valutando l’opportunità dei mercati internazionali (Idrotermica Coop, CEIF). Start-up tecnologiche che oltreoceano ci sono già (Be.Ca Engineering), insieme a cooperative di logistica (Trascoop, Polo, Aster Coop) e cooperative sociali (Anima Mundi, Uniser, Nel Blu). Senza dimenticare esperienze della filiera agroalimentare come Il Bidente, che ha già all’attivo un progetto pilota in Albania, e il Consorzio Appennino Romagnolo, titolare del marchio vinicolo internazionale “Giove”.

Per discutere con loro un pool di esperti che comprendeva il marketing manager dell’agenzia internazionale di risk analysis CRIF, Fabio Lazzarini, il senior manager di Mittel Bank, Claudio Calvani e l’esperto in fiscalità e contrattualistica internazionale Gian Marco Dallari.

I partecipanti sono stati chiamati a ragionare su sette temi principali: finanziamenti, reti di impresa, competenze richieste, aspettative occupazionali, paesi target, gestione delle resistenze interne e supporti ai processi di internazionalizzazione. Al termine le proposte elaborate sono state sintetizzate in brevi video che sono stati proiettati di fronte agli esperti e caricati sui social network. L’intero evento è stato seguito in diretta su Twitter, Facebook e nella blogosfera, facendo largo uso degli strumenti e degli stilemi del web 2.0. Monica Fantini ha introdotto il tema legandolo al contesto e agli obiettivi. La giornata condotta da Phil Taylor, si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto.

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