L'estate nera dell'ortofrutta, "Lasciare le albicocche sugli alberi? Meglio il baratto"

L'idea di un'azienda agricola di Bulgarnò per reagire alla crisi: "Vieni in azienda, raccogli tutta la frutta che vuoi e, se ti va, ci lasci qualcosa in cambio: una torta, una marmellata".

Dagli addetti del settore viene definita un' estate tragica , con un maggio 'nero' in cui a farla da padrone sono state pioggia e grandine. Il mondo dell'ortofrutta si lecca le ferite, ma è anche in grado di realizzare iniziative interessanti come quella dell'azienda agricola Rossi Maurizio di Bulgarnò.

"Siamo la base di un settore, quello agroalimentare - spiega Lucia Rossi - che fa risplendere il nome dell'Italia in tutto il mondo.​ Il famoso made in italy, le numerose peculiarità del territorio, i prodotti a marchio​ Igp , Dop, Doc.​ Siamo la base di un settore sul quale si spende tanta retorica, mentre nei fatti valiamo poco meno di niente".​

"Quest'anno è partito nei peggiori dei modi: già da febbraio si vociferava che la frutta non sarebbe costata. Ma come fanno a saperlo? Chi mette in giro queste voci? L'inverno siccitoso, l'eccesso di pioggia a maggio, grandinate che distruggono il lavoro di un intero anno. Sapete cosa significa lavorare un anno e nel giro di un attimo non avere più nulla da raccogliere? Sta di fatto che la frutta con qualche segno di grandine, se resta ancora sulla pianta non la vuole proprio nessuno. Magazzini e cooperative che lavorano per la GDO, la Grande Distribuzione Organizzata,​ non la ritirano. Rimane solo l'industria per la trasformazione, quella dei succhi e degli omogeneizzati, che la​ ritira a ben 0,03 euro al chilo. Un vero affare..."

"Da noi ha grandinato due volte - prosegue Lucia - a distanza di una settimana: era Maggio e se la prima volta ci ha appena toccati, la seconda non ha dato scampo.​ Abbiamo deciso di lasciare le albicocche sulla pianta. Non avremmo buttato giornate a raccogliere quintali di frutta per poche decine di euro".

Poi l'azienda ha deciso di reagire attraverso una bella idea: "Abbiamo pensato che buttare tutta quella frutta non sarebbe stato giusto. Perché non barattiamo?  Si, il baratto, come si faceva una volta. Vieni in azienda con la tua cassetta, raccogli tutta la frutta che vuoi e, se ti va, ci lasci qualcosa in cambio: una torta, una marmellata, una birra. Quello che desideri".

Un'iniziativa che ha riscosso successo quella dell'azienda di Bulgarnò: "Tanta gente è passata: noi abbiamo fatto scorta di bontà e di belle persone che ci hanno fatto passare, almeno per un attimo, tutta l'amarezza. Penso che per chi fa il mio mestiere lasciar cadere dalla pianta la frutta sia una delle cose peggiori, uno strazio. Lo è ancora di più sapere che siamo una categoria poco solidale fra noi e per questo, vista la completa assenza della politica, destinati ad estinguerci".

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