Imprenditorialità diffusa in Provincia, i settori in crescita e quelli in flessione

L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: si contano 93 imprese attive ogni 1.000 abitanti

Stabili le imprese registrate con un moderato saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni nel terzo trimestre dell’anno; in flessione il numero delle imprese attive, mentre le localizzazioni attive risultano stabili. In crescita le imprese del settore Attività immobiliari; crescono, inoltre, alcuni comparti del terziario (attività professionali, servizi di supporto alle imprese); stabilità nel settore Alloggio e ristorazione. Continua l’aumento del numero delle società di capitale. I dati Infocamere-Movimprese per il terzo trimestre del 2019, relativi al sistema imprenditoriale della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), confermano l’elevata e diffusa imprenditorialità rispetto al livello regionale e nazionale.

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Forlì-Cesena

Alla data in esame (30 settembre 2019), in provincia di Forlì-Cesena si contano 42.098 imprese registrate, delle quali 36.781 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 93 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Al 30/09/2019 le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 50.833 delle quali 45.249 attive (-0,3% rispetto al 30/09/2018).
Nel terzo trimestre del 2019 si sono verificate 400 iscrizioni e 404 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 4 unità. Il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,01%, inferiore al dato regionale (+0,17%) e a quello nazionale (+0,23%).

Nel confronto con il terzo trimestre del 2018, si riscontra un calo delle imprese attive dello 0,9%, superiore al dato regionale (-0,7%), mentre a livello nazionale si apprezza ancora una situazione di sostanziale stabilità (-0,2%). La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Forlì (-1,0%), Comune di Forlì (-1,2%); comprensorio di Cesena (-0,8%), Comune di Cesena (-1,0%).

Riguardo ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine: il Commercio (22,0% sul totale) con una flessione dell’1,8% delle imprese attive rispetto al terzo trimestre 2018; l’Agricoltura (incidenza 17,6%, -1,6% la dinamica); le Costruzioni (incidenza del 15,2%, -0,3%); il Manifatturiero (incidenza pari al 9,7%, -1,5%) e le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, -0,2%). In crescita le Attività immobiliari (+0,8%), che costituiscono il 6,3% del totale delle imprese attive.

In flessione (-0,8%) la dinamica dei settore “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,9% sul totale) e le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” (3,6% l’incidenza, -2,3% la variazione), mentre le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,4%) crescono dello 0,6%.

Per quanto riguarda la natura giuridica, spiccano le imprese individuali (57,6% sul totale) in flessione dell’1,5%, seguite dalle società di persone (21,5% l’incidenza) in flessione dell’1,9%. Le società di capitale (18,2% del totale delle imprese attive) sono, invece, in aumento (+2,5%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).
Le imprese artigiane attive sono pari al 32,5% del totale e in flessione dello 0,9% in termini tendenziali.

Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 30 settembre 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.664 imprese registrate (sedi), di cui 71.029 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.864, di cui 88.676 quelle attive (-0,2% rispetto al medesimo periodo del 2018).

L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del terzo trimestre del 2019 nell’aggregato Romagna si sono verificate 810 iscrizioni e 785 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 25 unità; il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,03%, inferiore al dato regionale (+0,17%) e nazionale (+0,23%).

Nel confronto tendenziale con il 30/09/2018 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,7%, analogamente alla dinamica della regione Emilia-Romagna (-0,7%), mentre a livello nazionale si apprezza ancora una situazione di sostanziale stabilità (-0,2%).
Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,7% sul totale delle imprese attive), in calo dell’1,9%; Costruzioni (14,7%), in calo dello 0,3%; Agricoltura (12,6%), in flessione dell’1,5%. Alloggio e ristorazione (10,6%) risulta stabile (+0,2%); Industria manifatturiera (8,6%) è, invece, in flessione (-1,6%), mentre le Attività immobiliari (7,8%) sono in aumento (+1,1%).

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Si segnala la dinamica positiva (o comunque stabile) dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6% sul totale, +0,3% la dinamica tendenziale) e “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,5%, con una crescita dello 0,8%). In flessione dell’1,9%, infine, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,3% del totale provinciale.
Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 55,2%) risulta costituita come ditta individuale; seguono le società di persone (23,2%) e le società di capitale (19,4%), unica forma giuridica in aumento (+3,6%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia). Le imprese artigiane attive sono pari al 30,3% del totale e in flessione dell’1,0% in termini tendenziali.

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