Hera, ecco il Piano industriale: previsti 100 milioni di investimenti nel territorio della Provincia

Presentato il Piano industriale della multiutility. Focus degli investimenti sulle reti idriche, sui servizi gas e sul settore ambiente

Ecosistema, circolarità e tecnologia sono le priorità strategiche del Piano industriale al 2022 di Hera, presentato giovedì pomeriggio dall’Amministratore Delegato Stefano Venier ai sindaci dei comuni serviti della provincia di Forlì-Cesena.

La presentazione è stata preceduta da una breve visita dell’AD della multiutility, accompagnato dal vicesindaco Carlo Battistini e dall’assessore alla sostenibilità ambientale Francesca Lucchi, all’incubatore Cesenalab, nell’ambito del quale si stanno studiando delle forme di collaborazione.

Un Piano industriale che, con circa 3,1 miliardi di investimenti (di cui quasi 100 milioni solo nel cesenate e forlivese), in aumento di circa 250 milioni rispetto al precedente documento strategico, conferma un forte impegno del Gruppo a investire sui territori di riferimento per fornire servizi sempre più innovativi e di qualità, nonostante uno scenario caratterizzato da una complessità crescente (nel prossimo quadriennio, ad esempio, il Gruppo affronterà le gare per l’assegnazione dei servizi regolati in gran parte dei territori attualmente presidiati), in continuità con un ininterrotto percorso di crescita lungo 16 anni.

L’attenzione per il territorio è rafforzata da una politica dei dividendi che crea un valore in crescita per gli azionisti: il dividendo per competenza, a 10,0 centesimi nel 2019, è previsto salga a 10,5 negli anni 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo dividendo erogato a giugno 2018, 9,5 centesimi).

Previsti entro il 2022 quasi 100 milioni di investimenti nell’area di Forlì-Cesena

Nei sedici anni dalla nascita del Gruppo Hera la multiutility ha investito oltre 360 milioni nel solo territorio di Forlì-Cesena. Qui gli investimenti diretti nel quadriennio 2019/2022, sommati a quelli effettuati nel 2018, saranno pari a 98 milioni, di cui 17,5 milioni pianificati per l’anno in corso. La quota sarà così ripartita: 55,4 milioni nel servizio idrico (reti, fognature, depurazione), 31,1 milioni nel settore gas e teleriscaldamento, 9,1 milioni nell’ambiente e 3,7 nell’illuminazione pubblica. Di seguito i principali progetti.

 Risanamento della rete fognaria di Alfero (2,2 milioni di euro)

L’intervento riguarderà il principale agglomerato dell’area montana nel comune di Verghereto, con l’intento di risanare un sistema fognario che attualmente procede allo scarico nei vicini corsi d'acqua, in ultimo il Torrente Alferello, senza alcun trattamento. L’intervento, la cui ultimazione è prevista per il 2022, consiste nella realizzazione di una rete fognaria nera e nel convogliamento dei reflui in due punti, ove saranno costruiti altrettanti impianti di sollevamento che recapiteranno i reflui a un’infrastruttura di trattamento secondario.

 Risanamento fognario Torrente Cesuola 

Il risanamento riguarda il tratto del Torrente Cesuola che va dall’Osservanza a via dei Mulini, per una lunghezza complessiva di circa 1,2 km. Il progetto prevede interventi all’interno del Cesuola, quali il collettamento, tramite due canalette poste ai margini della sezione del torrente, dei reflui provenienti da scarichi neri e da reti miste per farli confluire verso l’impianto di sollevamento Cesuola collegato al depuratore, sgravando così il torrente dagli apporti dei reflui più inquinanti.

Il valore condiviso sul territorio

Da sempre attento alla dimensione della sostenibilità, il Gruppo ha individuato linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda ONU, con la quota di marginalità generata da progetti che portano benefici per l’azienda e in parallelo contribuiscono al raggiungimento dei target ONU che supererà nel 2022 i 470 milioni di euro, il 40% del Margine Operativo Lordo complessivo, che si prevede in crescita a 1.185 milioni di euro.

Nell’area di Forlì-Cesena, i progetti di Hera che creano valore condiviso sono numerosi e significativi, a seguire se ne citano alcuni, e fanno riferimento in particolare a tre aree. Uso efficiente delle risorse: la raccolta differenziata nei comuni della provincia di Forlì-Cesena gestiti da Hera è salita al 57% e il 91 % di quanto raccolto in modo differenziato viene riciclato. Solo l’1,7 % dei rifiuti urbani raccolti da Hera nel territorio viene smaltito in discarica, contro il 26% della media nazionale, anticipando ampiamente l’obiettivo del 10% definito dall’Unione Europea al 2035.

Nell’ottica dell’economia circolare, a Cesena sono 108 le tonnellate di ingombranti in buono stato che trovano una seconda vita grazie al progetto Cambia il finale, svolto in collaborazione con la onlus Campo Emmaus di Tipano di Cesena, mentre sono oltre 1.000 i computer rigenerati in 8 anni grazie al progetto Trashware per il recupero di computer con tecnologia obsoleta ma ancora funzionanti. L’iniziativa fa capo alla convenzione fra Hera, Comune di Cesena, Università di Bologna e associazione studentesca “SPRITe”, Studenti Polo romagnolo in Informatica e Tecnologie, che si occupa del riassemblaggio del materiale informatico e della consegna dei pc recuperati a privati, associazioni o scuole sprovviste di tali dotazioni. Infine, non c’è risorsa più preziosa dell’acqua: nel forlivese e nel cesenate il servizio di depurazione copre il 100% dei nuclei urbani con popolazione superiore ai 2.000 abitanti. L’Emilia-Romagna è tra le due uniche regioni italiane che hanno raggiunto gli obiettivi europei e nazionali sull’adeguamento della depurazione.  

Particolarmente innovativo è il progetto di ‘illuminazione dinamica’ a Cesena nel quartiere Ex Zuccherificio, dove Hera Luce, società del Gruppo Hera e secondo gestore italiano in questo settore, ha installato un impianto di illuminazione di ultima generazione. I vecchi punti luce sono stati sostituiti con 50 nuovi apparecchi LED ad alta efficienza che, oltre a consentire un risparmio del 77% di energia elettrica, sono dotati di regolazione dinamica della luce grazie a un rilevatore di presenza. A tutto vantaggio della qualità degli spazi urbani, della sicurezza notturna e per una migliore fruizione delle aree verdi del quartiere da parte dei residenti. 

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