Gli artigiani di Cesenatico si mobilitano contro la burocrazia

Lo chiede Confartigianato di Cesenatico rimarcando che con la legge di stabilità il numero di comunicazioni e adempimenti a carico delle imprese artigiane sono ancora aumentati e cresceranno ancora di più nel 2018

Artigiani di Cesenatico mobilitati contro la burocrazia. Ridurre il carico degli adempimenti per far uscire le piccole imprese dai gironi infernali della burocrazia e dallo stillicidio di adempimenti. Lo chiede Confartigianato di Cesenatico rimarcando che con la legge di stabilità il numero di comunicazioni e adempimenti a carico delle imprese artigiane sono ancora aumentati e cresceranno ancora di più nel 2018. Un gravame burocratico stimato da Cgia Mestre in settemila euro di costi l'anno con più 30 adempimenti fiscali per chi non ha dipendenti fino a 90 per le aziende più strutturate: questo il peso medio della burocrazia per le micro e piccole imprese. Se ne parlerà nel road show di Confartigianato Federimpresa Cesena che si terrà nel territorio cesenate con una una serie di incontri a tamburo battente sulla legge di bilancio 2017. Domani sera giovedì 9 febbraio alle 20,45, nella sede di viale Trento, è la volta dell'incontro alla Confartigianato di Cesenatico.

"Grazie all'impegno di Confartigianato - rimarca il presidente Lorenza Fantozzi - siamo riusciti a conseguire minori tasse ed incentivi a partire dalla introduzione del principio di cassa per le società di persone in contabilità ordinaria che permetterà alle imprese di pagare
l'Iva sono nel momento in cui le fatture vengono incassate. Persiste però un carico burocratico abnorme, a tutti i livelli, dal nazionale al locale, un peso che rischia di diventare insostenibile sia in termini di costi, sia in termini di tempo. Gli imprenditori dovrebbero occuparsi di
produrre e vendere prodotti e servizi, concentrandosi su quello che può generare valore ed occupazione. Illustreremo anche i risultati dell'azione svolta da Confartigianato nei confronti del Governo, che ha portato a definire alcune importanti novità per le imprese in termini di minori tasse e incentivi: oltre alla contabilità semplificata "per cassa", è importante rimarcare la nuova finalità degli studi di settore che da strumento di accertamento diventa un indicatore di indici di affidabilità fiscale, la proroga della detrazione del benefici fiscali del 50% e 65%.".
"Anche a livello territoriale - aggiunge la presidente Fantozzi - chiediamo al sindaco Gozzoli e alla giunta  in carica da dieci mesi di procedure a una riduzione del carico fiscale e burocratico per rendere il territorio più favorevole a chi fa impresa".

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