Federmoda, si fa il punto sulle novità nel settore dell'abbigliamento

Federazione Moda Italia del Comprensorio di Cesena promuove giovedì alle 15.30 alla sala convegni di Confcommercio Cesena un convegno sul tema "Le ultime novità del settore tessile"

Federazione Moda Italia del Comprensorio di Cesena promuove giovedì alle 15.30 alla sala convegni di Confcommercio Cesena un convegno sul tema "Le ultime novità del settore tessile – abbigliamento: vendite straordinarie, etichettatura dei prodotti, liberalizzazione degli orari, programmazione commerciale". All’incontro interverranno: Marina Manuzzi, presidente comprensoriale Tessile-Abbigliamento Confcommercio; Augusto Patrignani, presidente Confcommercio Cesena; Davide Fiocchi, presidente Regionale Tessile Abbigliamento e Pietro Fantini, videdirettore Unione regionale Confcommercio Emilia Romagna.

“Il seminario mette al centro una serie di problematiche di stringente attualità per il settore. Tra i provvedimenti di liberalizzazione  che dovrebbero costituire larga parte degli interventi per il rilancio della crescita da parte del Governo Monti – osserva Federazione Moda cesenate - pare che rientri anche una totale liberalizzazione delle vendite di fine stagione, cosa che consentirebbe ad ogni operatore commerciale di poter decidere in autonomia periodo e durata di effettuazione dei saldi. Se così fosse, si perderebbe la specificità dei veri saldi, cioè di offerte particolarmente convenienti, perché appunto riguardanti prodotti a marcata stagionalità, e i nuovi “saldi fai da te” si ridurrebbero, invece, ad una variante del tutto nominalistica della più generale categoria delle vendite promozionali: questo il commento di Federmodaitalia-Confcommercio all’ipotesi di una totale liberalizzazione dei saldi contenuta nella bozza del provvedimento sulle liberalizzazioni”.

“A far le spese dei saldi fai da te e della politica del “sempre in sconto” – prosegue FederModa cesenate - sarebbero, anzitutto, la qualità dei prodotti offerti, la trasparenza del mercato, la reale convenienza delle offerte. Non se ne comprende la ragione. Anche perché la stagionalità dei veri saldi è divenuta un’occasione importante tanto per i consumatori, quanto per le imprese del settore moda. Ed è peraltro lo svolgimento di questi veri saldi in ben determinati periodi stagionali ad alimentare anche importanti flussi di turismo da shopping, come avviene in tanti altri Paesi europei”.

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