"Eravamo in cassa integrazione, ora senza un minuto libero": l'azienda passa dalle bandiere alle mascherine

"Abbiamo ricevuto richieste da tutte le parti dal settore dell'ortofrutta, dal calzaturiero, da chi si occupa di trasporti; ma anche dai privati e dalle farmacie"

Dalle bandiere alle mascherine. "Adria Bandiere", una storica azienda artigianale di Cesenatico, fondata nel 1973, che produce bandiere di tutti i tipi: dal Tricolore alle bandiere nautiche di segnalazione, in questo periodo di grande emergenza si è riconvertita alla produzione di mascherine.

"E' nato tutto un po' per caso - spiega la titolare Cristina De Ascientiis - Noi lavoriamo molto con il settore della nautica straniero e l'emergenza del coronavirus aveva fermato la nostra produzione. Per questo motivo mercoledì scorso, l'11 marzo, per noi era il primo giorno di cassa integrazione. Ventidue persone costrette a stare a casa per via della situazione internazionale creata a causa del coronavirus. Rassegnate a quanto stava accadendo, da qualche giorno avevamo iniziato a produrre mascherine in azienda per noi e per la nostra sicurezza, e visto che ne avevamo fatte parecchie le abbiamo distribuite sia ai parenti che lanciato sui Social l'avviso che, chiudendo l'azienda, ce n'erano rimaste in magazzino, e, se qualcuno voleva, ne potevamo fare delle altre. Da quel momento siamo state letteralmente prese d'assalto". 

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"Abbiamo ricevuto richieste da tutte le parti - continua Cristina - dal settore dell'ortofrutta, dal calzaturiero, da chi si occupa di trasporti; ma anche dai privati e  dalle farmacie. Se mercoledì eravamo in cassa integrazione, il giovedì, dopo nemmeno 24 ore, ho dovuto richiamare tutti in azienda a lavorare. E' iniziata così una nuova produzione che non ci lascia un minuto di respiro. Ora iniziamo ad avere richieste anche fuori provincia, da Rimini, da Modena, ma anche dalla Toscana e dalla Liguria. Abbiamo un produttivo di oltre 2 mila pezzi al giorno, ma, visto che ci vuole tempo per realizzare, con le consegne siamo alla fine della prossima settimana. Per noi non è stato difficile riconvertirci, è un lavoro di sartoria e   abbiamo ottimo personale che opera, abituato a questo tipo di lavoro, ma, a differenza delle bandiere, per le mascherine servono diversi passaggi. Sappiamo che la gente che lavora ha necessità di sentirsi al sicuro e protetta, per questo motivo la nostra speranza è di riuscire a evadere tutte le richieste".

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