Edilizia, Giuseppe Meglio confermato alla guida di Feneal Uil

Si è inoltre evidenziato "la necessità di arrivare ad un Contratto Unico di Cantiere per tutte quelle ditte che lavorano nello stesso cantiere"

Si è svolto a Bertinoro il decimo Congresso della Feneal Uil di Cesena, che, al termine dei lavori, ha visto la riconferma alla guida della categoria delle costruzioni del territorio di Giuseppe Meglio. Oltre alla presenza delle delegate, dei delegati e come invitati le delegazioni delle altre sigle sindacali e delle associazioni imprenditoriali del settore, ai lavori hanno preso parte il segretario nazionale della Feneal uil Fabrizio Pascucci, del segretario generale della Uil Emilia Romagna Giuliano Zignani, del segretario generale della Feneal Uil Emilia
Romagna Riccardo Galasso e del segretario generale della Uil di Cesena Marcello Borghetti.

"Dalla crisi delle costruzioni all'evoluzione di un ambiente costruito" è stato lo slogan del Congresso. Meglio ha evidenziato nella sua relazione "la possibilità che sta offrendo questa crisi, ormai strutturale, di puntare sulla necessità di mettere finalmente in sicurezza il nostro paese, frenando lo sfruttamento indiscriminato del suolo e puntare l'attenzione su un grande piano di manutenzione e di riqualificazione in chiave energetica e sismica del nostro paese. Crisi che dal 2008-2009 ha portato alla perdita in ambito nazionale di circa 800mila posti di lavoro nella sola edilizia, e quindi ad un dimezzamento degli addetti alle casse edili della provincia di Forli-Cesena. Sono scomparse quasi tutte le cooperative edili del territorio e tante ditte edili artigiane e soprattutto industriali, ditte storiche alcune nate nel dopoguerra o comunque nel periodo del boom economico e che non hanno retto l'urto della crisi lasciando un vuoto nel territorio che difficilmente verrà colmato da aziende di pari importanza".

Si è inoltre evidenziato "la necessità di arrivare ad un Contratto Unico di Cantiere per tutte quelle ditte che lavorano nello stesso cantiere in quanto ultimamente si ripete sempre più un fenomeno per la Feneal molto pericoloso per la sicurezza dei lavoratori , in quanto ditte che svolgono lavori edili, applicano contratti metalmeccanici, del commercio, dell'agricoltura o addirittura i contratti dei distacchi internazionali perché meno onerosi mac he non prevedono l'obbligo di una formazione ad hoc necessaria per la peculiarità del settore edile e svolto dalle scuole edili".

E' stato evidenziato infine che "il recente clima elettorale ha acuito gli attriti tra gli schieramenti, senza però fare emergere una situazione chiara e condivisibile da tutti. Le risposte che i lavoratori ed i cittadini attendono passano attraverso una reale lotta all'evasione fiscale, indispensabile per il risanamento dell'economia; una politica di rilancio del settore delle costruzioni, da sempre volano trainante dell'occupazione e dell'economia italiana; giustizia social e nelle regole di accesso alla pensione, cheabbiano però riguardo per chi effettua un lavoro disagiato come i lavoratoridel nostro settore".

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