Economia, i dati: a Forlì-Cesena imprese in calo rispetto al primo trimestre del 2018

I dati Infocamere-Movimprese per il primo trimestre del 2019, relativi al sistema imprenditoriale della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), confermano l’elevata e diffusa imprenditorialità rispetto al livello regionale e ancor più a quello nazionale.

Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 31 marzo 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.368 imprese registrate (sedi), di cui 70.676 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.152, di cui 87.863 quelle attive (-0,2% rispetto al medesimo periodo del 2018).

L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nel corso del primo trimestre del 2019 nell’aggregato Romagna si sono verificate 1.672 iscrizioni e 2.103 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 431 unità; il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,53%, in linea con il dato regionale (-0,59%) e peggiore di quello nazionale (-0,36%).

Nel confronto tendenziale con il 31/03/2018 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,5%, in linea con il dato regionale (-0,6%), mentre a livello nazionale si riscontra ancora una situazione di sostanziale stabilità (-0,2%).

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,8% sul totale delle imprese attive), in calo dell’1,6%, Costruzioni (14,7%), in calo dello 0,6%, Agricoltura (12,7%), in flessione dell’1,2%. Alloggio e ristorazione (10,5%) risulta stabile (+0,2%); Industria manifatturiera (8,7%) è, invece, in flessione (-0,6%), mentre le Attività immobiliari (7,8%) sono in aumento (+0,3%).

Si segnala la dinamica positiva dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6% sul totale, +0,9% la dinamica tendenziale), “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,4%, con una crescita dell’1,7%), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,8%, +1,7%). In flessione del 2,7%, infine, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,3% del totale.

Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 55,3%) risulta costituita come ditta individuale; seguono le società di persone (23,4%) e le società di capitale (19,0%), unica forma giuridica in aumento (+3,8%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

“I dati confermano la dinamicità del sistema imprenditoriale delle province di Forlì-Cesena e Rimini - sottolinea Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna -, seppure in un contesto generale ancora complesso. Statisticamente, questo periodo presenta con regolarità saldi negativi a causa del concentrarsi alla fine dell’anno di un numero più elevato di cessazioni di attività, il cui riflesso si registra negli archivi camerali nelle prime settimane del nuovo anno. Nelle nostre province lo spirito imprenditoriale è vivace e articolato, ma occorre sostenerlo. Deve proseguire l’impegno di tutti, Camera, Associazioni, Istituzioni, con azioni e interventi concreti per rafforzare sia la competitività delle imprese, sia l’attrattività dei nostri Territori. Sostenere le imprese significa anche contribuire alla crescita occupazionale e al miglioramento del sistema territoriale e del sistema Paese.”

Sistema imprenditoriale: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 31/03/2019, in provincia di Forlì-Cesena si contano 42.035 imprese registrate, delle quali 36.670 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 94 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale). 

Alla stessa data, le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 50.597 delle quali 44.972 attive (stabili rispetto al 31/03/2018).

Nel primo trimestre del 2019 si sono verificate 792 iscrizioni e 1.027 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 235 unità. il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,56%, in linea con il dato regionale (-0,59%) e peggiore di quello nazionale (-0,36%).

Nel confronto con il primo trimestre del 2018, si riscontra un calo delle imprese attive dello 0,7%, in linea con il dato regionale (-0,6%), mentre a livello nazionale si registra ancora una situazione di sostanziale stabilità (-0,2%). La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello delle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Cesena (-0,5%), comprensorio di Forlì (-0,9%). Numerosità delle imprese attive stabile (+0,2%), invece, con riferimento all’aggregato dei comuni marittimi (Cesenatico, Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone), che costituisce il 18,1% delle imprese attive totali in provincia.

Riguardo ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (22,2% sul totale) con una flessione dell’1,3% delle imprese attive rispetto al primo trimestre 2018, l’Agricoltura (incidenza 17,7%, -1,3% la dinamica), le Costruzioni (incidenza del 15,1%, -0,8%), il Manifatturiero (incidenza pari al 9,8%, -0,7%) e le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, -0,3%). In crescita le Attività immobiliari (+0,3%), che costituiscono il 6,2% del totale delle imprese attive; in flessione, invece, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” (3,6% l’incidenza, -2,4% la variazione).

Stabile la dinamica dei settore “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,9% sul totale), mentre crescono: dello 0,8% il settore delle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,4%) e del 2,6% quello di “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza del 2,5%).

Per quanto riguarda la natura giuridica, spiccano le imprese individuali (57,7% sul totale) in flessione dell’1,4%, seguite dalle società di persone (21,7% l’incidenza) in flessione dell’1,7%. Le società di capitale (17,9% del totale delle imprese attive) sono, invece, in aumento (+3,1%), così come negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

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