Autotrasporto, Daniele Battistini riconfermato alla presidenza di Cna-Fita

"Il nostro comparto - ha ricordato il presidente Battistini - ha scontato la perdurante crisi del sistema paese, che ha prodotto effetti rilevanti in termini di volumi di traffico e di merci e solo ora sembra aprirsi uno spiraglio destinato a consolidarsi"

Si è svolta domenica  l’assemblea elettiva di Cna Fita, l’Unione di mestiere che associa a livello provinciale oltre 800 imprese dell’autotrasporto, con una quota di mercato superiore al 60%. L’incontro, oltre ad avere rappresentato il momento istituzionale per il rinnovo degli organi, è stato occasione per riprendere alcune iniziative recenti e per attualizzare il concetto della rappresentanza che, forse più che in ogni altro settore, trova nell’autotrasporto terreno fertile. È stato rieletto alla carica di presidente Daniele Battistini, che guida una presidenza composta da Giuseppina Albano, Cristian Amaduzzi, Marco Mengozzi, Angelo Roboiti, Matteo Rossi e Maurizio Rossi. Battistini, autotrasportatore nel settore del movimento terra, è fin dall’inizio della sua attività associato Cna e membro del gruppo dirigente Cna Fita, a livello sia provinciale che regionale. È stato nel consiglio d’amministrazione di Polo Autotrasporti, ed attualmente è consigliere di Fitalog. 

“Il nostro comparto – ha ricordato il presidente Battistini – ha scontato la perdurante crisi del sistema paese, che ha prodotto effetti rilevanti in termini di volumi di traffico e di merci e solo ora sembra aprirsi uno spiraglio destinato a consolidarsi. Scontiamo un gap nei confronti dei competitor di altri paesi, sia per quanto concerne le infrastrutture, sia per quello che riguarda i costi di esercizio, ma la sensazione è che al Ministero dei Trasporti si parli di tutto tranne che dell’autotrasporto. Va bene occuparsi di ferrovie e di mobilità marittima ma non si può dimenticare che in Italia il cuore pulsante del trasporto viaggia su gomma”.

“Voglio ricordare - ha proseguito Battistini - per agganciare il tema della rappresentanza, che si è appena conclusa la campagna promossa da Cna per la class action contro i costruttori di camion, che ha visto nella nostra provincia 1.302 adesioni, per un risarcimento atteso che supera i 104 milioni di euro. Cna Fita, però, non è solo rappresentanza per gli associati, ma un fornitore di servizi puntuale e qualificato, tra i quali quelli relativi alla formazione. A tal proposito segnalo che il prossimo 8 aprile, assieme a Cna Formazione, abbiamo programmato un apposito corso sul Buon funzionamento del Tachigrafo, finalizzato a fornire adeguate competenze sulle normative che regolamentano i tempi di guida e di riposo”.

A tale proposito, all’incontro ha partecipato Pierluigi Abriani, docente al Caps di Cesena, che ha illustrato i contenuti del decreto 215 del 12 dicembre scorso, che disciplina nello specifico i soggetti abilitati alla docenza, i contenuti formativi, oltre a definire le modalità con cui la pubblica amministrazione si riserva di effettuare i controlli.