Confartigianato: "Non spetta ai sindacati stabilire quali imprese debbano lavorare"

"In questi giorni - esordisce l'associazione di categoria - i sindacati del nostro territorio stanno insistendo per intervenire sulle aziende che hanno fatto domanda al Prefetto di poter lavorare con l'obiettivo di farne chiudere il numero maggiore possibile"

Aziende aperte e aziende chiuse. Secondo Confartigianato, rivolgendosi direttamente ai sindacati, "occorre evitare di chiedere oggi di non lavorare, e manifestare domani per il lavoro quando avremo, purtroppo, un drammatico problema occupazionale". "In questi giorni - esordisce l'associazione di categoria - i sindacati del nostro territorio stanno insistendo per intervenire sulle aziende che hanno fatto domanda al Prefetto di poter lavorare con l'obiettivo di farne chiudere il numero maggiore possibile".

Per Confartigianato Federimpresa Cesena "solo pensare che le organizzazioni sindacali possano essere depositarie della conoscenza su cosa rientra e cosa no fra le attività essenziali ci sembra delirante. C’è elenco delle attività, ci sono le disposizioni del ministero dell’interno, c’è il protocollo sulla sicurezza, ci sono le attestazioni delle imprese della filiera e ci sembra fuori luogo pensare a commissioni di valutazione con le parti sociali. Le imprese che hanno chiesto la deroga hanno prodotto documentazione giustificativa. Questa sarà valutata dal Prefetto che ha la nostra piena fiducia per assumere le decisioni che gli competono".

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Secondo Confartigianato, "occorre evitare di chiedere oggi di non lavorare, e manifestare domani per il lavoro quando avremo, purtroppo, un drammatico problema occupazionale. Facciamo lavorare le imprese che rispettano le regole di protezione dei lavoratori e speriamo di uscirne presto. Nei prossimi mesi rischiamo di avere una situazione economica e sociale drammatica. Cerchiamo tutti di fare il possibile per coniugare inderogabili esigenze sanitarie con necessità economiche, ma ognuno faccia il suo mestiere".

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