Confartigianato boccia la manovra: "E' insoddisfacente, mancano gli investimenti"

"Banca d’Italia - afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena - sostiene che sono giacenti in depositi a breve 1500 miliardi, che non vanno né in investimenti né in consumi"

La manovra economica approvata dal Parlamento lascia "largamente insoddisfatta" Confartigianato, "perché si è scelto principalmente di conservare tre grandi allocazioni di spesa destinate alle clausole di salvaguardia, al reddito di cittadinanza e a quota 100. Per tutto il resto c’è ben poco e soprattutto non si va nella direzione di finanziare gli investimenti di cui ci sarebbe grande bisogno".

"Banca d’Italia - afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena - sostiene che sono giacenti in depositi a breve 1500 miliardi, che non vanno né in investimenti né in consumi. Questo è un segno della non fiducia. Dalla manovra Confartigianato si aspettava ben altro. Ora confidiamo nel confronto, annunciato dal Presidente del Consiglio per il mese di gennaio, per poter discutere con il Governo e il Parlamento le scelte necessarie per sostenere le piccole imprese che rappresentano la stragrande maggioranza del sistema produttivo italiano".

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"Chiediamo alla politica il necessario rispetto per tutte le piccole imprese che lavorano e faticano e tutti i giorni danno il proprio contributo per mandare avanti il Paese. La formazione e l’istruzione - aggiunge il Gruppo di Presidenza formato da Stefano Ruffilli, Marcello Grassi e
Daniela Pedduzza - sono decisivi per la società di oggi e del futuro. Ma c’è ancora una disgiunzione artificiosa tra chi lavora e chi studia.
Confartigianato è favorevole al sistema duale, già ampiamente sperimentato in Europa e nel mondo, così come la formazione continua. Studio, lavoro, aggiornamento costante delle competenze, devono essere condizioni che continuano per tutta la vita. In questo in Italia abbiamo moltissimo da recuperare".

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