Cocif in crisi, vertice sindacati-azienda: "No a licenziamenti indotti"

Nella mattinata di venerdì si è tenuto l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali territoriali e la dirigenza della Cocif ,  in seguito alle segnalazioni pervenute da parte di alcuni dipendenti

Nessun licenziamento indotto, ma avanti con il proposito di ridurre il personale. Nella mattinata di venerdì si è tenuto l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali territoriali e la dirigenza della Cocif ,  in seguito alle segnalazioni pervenute da parte di alcuni dipendenti della cooperativa , che avevano segnalato pressioni per accettare, in  cambio di un incentivo economico, la risoluzione del rapporto di lavoro .

I sindacati ricordano l'esistenza di una procedura di mobilità, aperta il 16 febbraio 2018 e che riguarda 20 dipendenti (14 operai e 6 amministrativi e tecnici), a cui è seguito un accordo sindacale. Tale accordo, siglato l'8 marzo, prevede che i dipendenti da licenziare saranno individuati secondo l’unico criterio della volontarietà (non opposizione al licenziamento) e dietro il riconoscimento di un incentivo all’esodo.

Spiega una nota dei sindacati: “La direzione ha dichiarato di non aver agito in spregio all’accordo sindacale e di non aver fatto alcuna pressione sui dipendenti. Ha dichiarato inoltre di aver contattato diversi lavoratori e che proseguiranno anche nei prossimi giorni in questa direzione , con l’unico intento di garantire la prosecuzione e la sostenibilità della cooperativa, ma senza alcuna intenzione di effettuare licenziamenti indotti, né tanto meno prendere provvedimenti su chi non avesse dichiarato il proprio interesse ad accettare”.

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I sindacalisti presenti , Giuseppe Meglio della Feneal Uil, Roberto Casanova della Filca Cisl e Mauro Bianchi della Fillea Cgil hanno dichiarato la propria disponibilità qualora fosse necessaria , una volta esauriti tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione , a valutare le possibili soluzioni atte a scongiurare ulteriori ripercursioni occupazionali.

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