Barocci (Adac): "L'80% degli alberghi di Cesenatico sono catapecchie"

Il presidente degli albergatori lancia un sos contro la burocrazia che costringe gli albergatori a un futuro sempre più nero. Anche per il turismo. "Perchè gli alberghi moderni non hanno la crisi?"

foto repertorio

Giancarlo Barocci, presidente Adac, Associazione Albergatori Cesenatico, ne ha per tutti. Facendo un resoconto della settimana appena finita trae spunto per puntare il dito contro regione e provincia. Al centro c'è la burocrazia che prende per il collo gli albergatori.  “La settimana è andata abbastanza bene – ha detto -, la sofferenza c'è stata soprattutto negli appartamenti perchè l'affitto costa più che la vacanza in albergo”. Quanto può costare una settimana in hotel a Cesenatico per ferragosto? “La spesa si aggira intorno ai 500 euro in media tutto compreso”.

E i prezzi non sono stati abbassati rispetto ad anno scorso neanche di un centesimo. Se c'è meno turismo a Cesenatico non è per il prezzo, ma bisogna aumentare i servizi”. La riflessione del presidente degli albergatori è incentrata su hotel vecchi e burocrazia. “L'80% degli hotel sono vecchi, fatiscenti, sono pseudo-catapecchie. Il comune deve rilasciare i permessi per farli nuovi. Come mai quelli più moderni non hanno sofferto la crisi? Alcuni hanno strutture degli anni '70 e ascensori del 1965 con facciate, strutture e hall rimediate. E' grazie ai condoni, che la nostra regione boicotta, se sono diventati più proponibili perchè la burocrazia è vergognosa”.

Di chi è la colpa? “Non è degli amministratori di adesso, parte dallo stato arriva alla regione, alla provincia”. Non vede una soluzione definitiva neanche nell'abolizione della provincia che ha le ore contate. “Potrebbe essere un passo verso lo snellimento della burocrazia, ma di poco conto. E poi io penso che non si possa eliminare questo ente senza aver trovato una alternativa”.

Poi Barocci si rifà al sindaco di San Felice sul Panaro, uno dei comuni emiliani più colpiti dal sisma di qualche mese fa. “io ho sentito il primo cittadino di quella città ha detto che per agevolare la ricostruzione e favorire chi ha avuto dei crolli ha intavoltao una serie di agevolazioni. Noi abbiamo avuto il crollo del turismo, ma nessuno ci fa una corsia preferenziale per gli alberghi. Quindi sì agli incentivi”.

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