La Uil dice si alla mobilitazione e cala l'asso delle tasse

Il sindacato: "Crediamo che sia giunto il momento di aprire una mobilitazione nel Paese. La Uil è pronta ad attivare, insieme a Cgil e Cisl, iniziative di sensibilizzazione e di lotta"

"La sospensione dello sciopero indetto dalla sola Cgil il giorno 24 Aprile e la contemporanea richiesta di un percorso unitario di mobilitazione, sono scelte accolte con disponibilità dalla Uil di Cesena, convinti però che si debba uscire da un confronto che il Governo ha circoscritto alla sola riforma del mercato del lavoro".

Questa la posizione della Uil che aggiunge: "Continuiamo ad essere certi che il vero problema di questo Paese sia l’eccessivo peso fiscale che grava sul lavoro e sulle pensioni e che non solo genera una colossale ingiustizia sociale, ma  strozza i consumi, dando vita a gravi ripercussioni sul sistema produttivo e quindi sull’occupazione e sulla qualità dell’occupazione. Le politiche messe in atto dall’Esecutivo attraverso nuove tasse aggraveranno la situazione ponendo il Paese in recessione. Il Governo in carica così duro e risoluto sulle pensioni, sulle quali facendo un’operazione di cassa ha generato nuovi squilibri e ingiustizie, non usa altrettanta forza sui veri problemi del Paese, a partire dai privilegi, dalla riduzione dei costi di sistema, dai privilegi della politica, dall’evasione fiscale e dal ruolo delle banche, solo per citarne alcuni".

"L’aumento dei prezzi - si legge - combinato all’incremento delle tasse sta riducendo la disponibilità del reddito in termini reali. L’incertezza del futuro, poi, genera effetti negativi anche sulla propensione al consumo. Così la produzione si ridimensiona, l’occupazione continua a calare, il Pil resta negativo e anche le entrate fiscali tendono, complessivamente, a ridursi. Bisogna invertire questa tendenza puntando sugli investimenti produttivi, da un lato, ma anche su scelte che riattivino i consumi, dall’altro".

"In questo quadro - conclude - si inserisce la rivendicazione, da parte della Uil, di politiche fiscali che riducano il peso della tassazione sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. Sempre in questo contesto, la Uil chiede l’approvazione del decreto per la detassazione del salario di produttività e l’estensione dei suoi effetti a tutto il mondo del lavoro. Per l’insieme di tali ragioni, noi crediamo che sia giunto il momento di aprire una mobilitazione nel Paese. La Uil, dunque, è quindi pronta ad attivare, insieme a Cgil e Cisl, le necessarie iniziative di sensibilizzazione e di lotta".
 

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