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Prima rata Imu: a Cesena incassati 10,5 milioni

Sindaco e Vicesindaco scrivono ai capigruppo per dare il quadro della situazione e avvertono che il confronto sul bilancio quest'anno partirà in ritardo: "Ci sono ancora troppe incertezze"

Redazione 7 luglio 2012

Ammonta a 10 milioni e 586mila euro la somma finora incassata dal Comune di Cesena con la prima rata dell’Imu (Imposta Municipale Unica), scaduta il 18 giugno. Di questi, 3 milioni e 352.000 euro sono arrivati dalle abitazioni principali; ammonta invece a  6 milioni e 54.000 euro l’importo per seconde case ed altri fabbricati. Completano il quadro i 701.000 euro incassati per aree edificabili e i 469.000 per terreni agricoli.

I dati non sono ancora definitivi (è possibile l’arrivo di versamenti in ritardo, anche perché per quelli effettuati entro il 18 luglio è prevista una sanzione limitata al 3%), ma segnano il passaggio dalla fase delle stime a quello della concretezza.
E già ora, il quadro che emerge sembra avvicinarsi maggiormente alle proiezioni espresse dal Comune che non alle stime del Governo, decisamente più ottimistiche. Le fonti ministeriali, infatti prevedevano per Cesena un gettito Imu di oltre 25 milioni di euro, mentre in sede di bilancio preventivo l’Amministrazione ha indicato prudenzialmente un’ipotesi di introito di 22 milioni e 363mila euro, cifra che dopo l’incasso della prima rata appare più rispondente alla realtà.

“I numeri ci hanno dato ragione – commentano il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Carlo Battistini – ma qui non si tratta di stilare la lista di chi è più bravo. Nei mesi passati, come molti altri Comuni, avevamo segnalato come gli importi calcolati dal Governo centrale apparissero sovrastimati, esprimendo forte preoccupazione per le conseguenze che ciò avrebbe provocato. Il fatto che abbiamo espresso valutazioni corrette dimostra che conosciamo bene la nostra realtà, ma lascia intatta la nostra apprensione. Per Cesena, infatti, il gettito IMU è fondamentale per la tenuta dei servizi che rappresentano l'identità della nostra città e che pongono al centro le persone, a partire dalla loro condizione anagrafica e sociale (i bambini, gli adolescenti, le persone con disabilità, le famiglie con fragilità, gli anziani). Ma occorre ricordare che rappresenta anche lo strumento per rispondere con immediatezza all’emergenza neve, che pesa in modo straordinario sui conti del Comune: per far fronte ai problemi lasciati in eredità dal nevone di febbraio finora sono stati impegnati complessivamente dai vari settori del Comune 3.655.823 euro, di cui circa 920mila già pagati, mentre la parte restante è in corso di liquidazione”.

Appena conclusa l’elaborazione di questi primi dati, il Sindaco e il Vicesindaco hanno inviato una lettera ai capigruppo in Consiglio Comunale per condividere con loro queste informazioni, assicurando che anche in occasione delle prossime scadenze  “naturalmente, daremo conto, con la trasparenza che ci caratterizza, degli incassi derivanti dall’IMU, così come dei risultati nell’andamento della lotta all’evasione - che ci ha visti anche quest’anno collocati tra i Comuni più impegnati in Emilia-Romagna - poiché riteniamo il principio di equità parte fondamentale dell’operare quotidiano degli amministratori pro tempore del territorio”.

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Ma a questa comunicazione si aggiunge un altro elemento. Scrivono infatti il Sindaco Lucchi e il Vicesindaco Battistini: “Negli ultimi anni questa Amministrazione comunale ha sempre avviato a partire dal mese di luglio il confronto sul bilancio preventivo dell’anno successivo. Grazie a questo, l’approvazione del bilancio del Comune di Cesena avviene anche a seguito di un confronto con le rappresentanze sociali e sindacali, con i cittadini ed i partiti, costellato da decine e decine di appuntamenti non rituali ma franchi ed utilissimi. Ci sarebbe piaciuto confermare questa modalità ma, purtroppo, ciò non potrà accadere poiché l’incertezza oggi esistente sulle imposte municipali, sul Fondo Sperimentale di Riequilibrio (ex trasferimenti), sulla “spending review” in corso da parte del Governo, impongono di rinviare temporaneamente l’approccio verso il bilancio preventivo 2013. Ce ne scusiamo anticipatamente con il Consiglio comunale e con la città, ben sapendo che quella nella quale ci troviamo è una fase difficilissima per il nostro Paese, nel corso della quale, per il rispetto che è dovuto ai cittadini ed alle Istituzioni, i progetti fondamentali vanno affrontati senza improvvisazioni. Contiamo comunque di recuperare spazi e momenti di confronto sin dalle prossime settimane, quando ai Comuni italiani ed ai cittadini verranno fornite le certezze che, invece, oggi ci vengono negate”.
 

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