Cesena per le imprese? Le proposte di Confartigianato: "Smart city a burocrazia zero"

"La prima è fare di Cesena un Comune a burocrazia zero - esordisce Giampiero Placuzzi, vicesegretario Confartigianato Federimpresa Cesena -. La burocrazia inutile è un costo ed un ostacolo al fare impresa"

Come costruire la città per le imprese su cui si è dissertato alla conferenza economica del Comune di Cesena trasformandolo da slogan a fatti concreti? Confartigianato lancia le sue proposte. "La prima è fare di Cesena un Comune a burocrazia zero - esordisce Giampiero Placuzzi, vicesegretario Confartigianato Federimpresa Cesena -. La burocrazia inutile è un costo ed un ostacolo al fare impresa. Anche il Comune può e deve avere un ruolo nel processo di semplificazione, se non altro perché anch’esso, seppure in modo limitato, è produttore di norme e regolamenti. Vorremmo che il Comune di Cesena si dichiarasse Comune a burocrazia zero operando concretamente, ogni giorno in questo senso".

Per l'edilizia, aggiunge Placuzzi, è necessaria "la formazione di un gruppo di lavoro, con tecnici comunali e indicati dalle associazioni. Compito: individuare, entro 3 mesi, tutte le possibili semplificazioni procedurali al regolamento edilizia, da proporre per la loro adozione agli organi decisionali comunali. Va inoltre costruito da parte del Comune un portale Internet dedicato con indicazioni tecniche e normativo e tutti i supporti necessari alla predisposizione di un progetto. Occorre semplificare i regolamenti di occupazione suolo pubblico, insegne e commercio attraverso: gruppo di lavoro che, entro 3 mesi, individui  tutte le possibili semplificazioni procedurali. Va attuato una sorta di Small business act comunale calando localmente il dispositivo dell'Unione Europea, con due tipi di impegni da parte del Comune: ogni delibera e regolamento comunale va vagliato prima della sua adozione, per verificare l’impatto che esso potrà avere sulle piccole imprese in termini di carico burocratico e di oneri diretti e indiretti. Una volta all’anno il consiglio comunale dedica una seduta all'esame della situazione delle piccole imprese e alle eventuali azioni di supporto".

La seconda proposta è quella di creare una vera smart city. Confartigianato, sottolinea Placuzzi, "è disponibile a collaborare con il Comune per la stesura di un progetto che coinvolga le proprie imprese per la dotazione di investimenti smart alla città, consapevoli che senza connettere l’ultimo miglio ogni progetto sarebbe limitato e che debbono essere le piccole imprese protagoniste in gran parte di queste attività. In questi ultimi giorni sono nati due fab-lab: presso CesenaLab e presso l’Its Blaise Pascal. Si tratta di una formidabile occasione per creare un ambiente aperto ai giovani, per sperimentare la realizzazione, attraverso le nuove tecnologie digitali, di idee e progetti che poi possono diventare occasioni di impresa. I due fab-lab devono lavorare in rete e condividere gli investimenti per non duplicare costi e sprecare preziose risorse".

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