C'è una 'moratoria', Confcommercio: "Scontrino elettronico, sei mesi per adeguarsi"

Per chi non è riuscito a dotarsi in tempo utile di un nuovo registratore telematico, è prevista una “moratoria” delle sanzioni di sei mesi

Anche nel territorio cesenate dal primo gennaio 2020 si è esteso l'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi (il cosiddetto scontrino elettronico, più correttamente chiamato documento commerciale) a tutti coloro che svolgono un'attività commerciale al dettaglio in Italia. Si tratta della nuova certificazione dei corrispettivi che va a sostituire i vecchi scontrini fiscali e le vecchie ricevute, già partita il primo luglio scorso per gli operatori con un volume di affari superiore ai 400mila euro. 

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Per chi non è riuscito a dotarsi in tempo utile di un nuovo registratore telematico, è prevista una “moratoria” delle sanzioni di sei mesi (fino al 30 giugno 2020). Gli esercenti che non si sono ancora dotati dei nuovi registratori telematici potranno dunque continuare ad utilizzare i vecchi registratori di cassa ed emettere lo scontrino fiscale senza incorrere in sanzioni purché i corrispettivi mensili vengano trasmessi attraverso un’apposita procedura telematica all’Agenzia delle Entrate dai propri intermediari. È molto importante, però, attivarsi il prima possibile per acquistare presso rivenditori autorizzati il registratore telematico oppure adattare, se tecnicamente possibile, il registratore di cassa già in uso. "Confcommercio - rimarca il presidente cesenate Augusto Patrignani - ha messo in luce come i nuovi adempimenti si riflettano in un aggravio di costi sul bilancio aziendale e uno sforzo in più in termini di tempo, energie e competenze per restare in regola con la legge. L’unica agevolazione prevista è un credito di imposta per un massimo di 250 euro per l’acquisto di un nuovo registratore o 50 per l’adattamento del vecchio. Comprendiamo l’obiettivo di questa novità, ovvero la lotta all’evasione fiscale, ma non ci pare giusto che il peso, anche economico, di questa lotta ricada solo e sempre sui commercianti".

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