Benessere e alimentazione non conoscono la crisi: è boom nel cesenate

"Il Comune di Cesena - rimarca il vicesegretario Giampiero Placuzzi - ha reso noto che per quanto riguarda i contributi a fondo perduto a favore di nuove imprese sono state presentate 138 domande, di cui 136 accolte per un importo complessivo di erogazioni che sfiora i 400mila euro"

E' stato un 2015 ricco di fermento per quel che riguarda l'apertura di nuove imprese dell'artigianato cesenate e i settori principali, che hanno beneficiato dell'ingresso di forze nuove imprenditoriali sono per lo più il comparto benessere e dell'alimentazione, a cui segue la fliera della casa (in lieve ripresa dopo una lunga crisi), ma anche i comparti di autoriparazione, artigianato di servizio e commercio al minuto.
Lo rileva Confartigianato Federimpresa Cesena che ha fatto pienamente incetta dei contributi comunali riservati alle nuove imprese, che hanno visto i suoi associati richedenti pressoché tutti accontentati.

"Il Comune di Cesena - rimarca il vicesegretario Giampiero Placuzzi - ha reso noto che per quanto riguarda i contributi a fondo perduto a favore di nuove imprese sono state presentate 138 domande, di cui 136 accolte per un importo complessivo di erogazioni che sfiora i 400mila euro. Per conto delle sue imprese Confartigianato ha presentato 20 domande, tutte accolte, per un importo percepito di oltre 57mila euro a cui si aggiungono altre dieci domande anch'esse interamente soddisfatte per il contributo relativo alla no tax area, l'esenzione dei tributi, per un importo di circa 14mila euro (il Comune ha accolto compessivamente 60 domande su 61 presentate, per un importo di oltre 50mila euro). Il nostro è un bilancio veramente lusinghiero che scaturisce da un know how che storicamente ci accredita nell'assistenza ai nuovi progetti imprenditoriali con tutta una serie di servizi di accompagnamento sul mercato".

"I contributi messi a disposizione dal Comune di Cesena sono un sostegno significativo alle imprese - rimarca il Gruppo di Presidenza di Confartigianato (formato da Stefano Ruffilli, Marcello Grassi e Lorena Fantozzi)-. La nostra richiesta è che a queste forme intentivanti si accompagnino anche azioni di sfoltimento fiscale e burocratico a sostegno delle imprese esistenti, oltre a politiche di sostegno per chi intraprende creando un sistema territoriale favorevole allo sviluppo. Va rilevato inoltre che molte neoimprese hanno aperto in centro storico dove Confartigianato cesenate appoggia l'istanza emersa in Zona A, l'organismo decisionale sulle politiche e la governance del centro di cui fanno parte Comune e organizzazioni economiche, di ragionare su una zonizzazione delle attività in centro, che privilegi il raggruppamento di imprese di simile tipologia in spazi simili in modo che diventino luoghi imprenditorialmente identitari, e ciò deve valere anche per il rilancio delle botteghe artiane nell'area antica, che possono trovare luoghi d'elezione in zone del centro particolarmente vocate ad accoglierle, rafforzando così l'offerta complessiva".

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