Estate 2017, il termometro degli operatori: tante presenze, ma stagione economicamente povera

A Cesenatico tra gennaio e luglio gli arrivi sono stati 359.764, in crescita rispetto ai 322.708 dello scorso anno

La Riviera archivia l'estate 2017 col sorriso. A Cesenatico tra gennaio e luglio gli arrivi sono stati 359.764, in crescita rispetto ai 322.708 dello scorso anno. Le presenze sono state 2.035.513, mentre nello stesso periodo del 2016 furono 1.651.441, sfiorando il dato record di 2.124.168 della calda estate del 2012. A Gatteo gli arrivi sono stati 72.307, mentre le presenze 399.831, in lieve crescita rispetto al 2016. San Mauro ha fatto registrare 24.915 arrivi, mentre le presenze sono state 129.909, a fronte delle 136.717 dello scorso anno, confermando la flessione dal 2012 quando le presenze furono ben 166.689. A Savignano le presenze sono state 117.668. La media delle presenze nei quattro comuni è stata di 5.66 giorni.

Confesercenti ha condotto un'indagine su un campione di 100 imprese tra Cesenatico e Gatteo Mare dalla quale emerge una stagione turistica certamente buona. Il 25% ha registrato un aumento del fatturato, il 59% lo stesso della stagione precedente, mentre solo il 16% ha riscontrato un calo. Il 33% ha reso noto di aver avuto un aumento dell'utile rispetto al 2016, il 42% nessuna variazione, mentre il 25% un calo. Per quanto concerne le assunzioni, solo il 42% ha assunto un numero di dipendenti maggiori rispetto al 2016. Tra gli operatori del settore c'è ottimismo: per il 34% ci sarà un miglioramento della situazione del turismo in Riviera a breve, per il 17% a lungo termine, mentre è del 25% la percentuale dei non ottimisti.

"Il meteo ha tenuto, il contesto internazionale ha facilitato la scelta Italia come meta turistica e il modello a basso costo tipico della Romagna ci ha consegnato un +6% di media sia negli arrivi che nelle presenze", ha commentato Fabrizio Albertini, presidente della sede Confesercenti di Cesenatico-Gatteo a Mare, presentando il risultato dello studio alla presenza del sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, dell’assessore al Turismo di San Mauro Pascoli, Stefania Presti, dell’assessore al Turismo di Gatteo, Roberto Pari e degli organi dirigenti di Confesercenti, in modo particolare delle sedi del mare.

Tuttavia, prosegue Albertini, "facciamo i conti, sempre con maggiore consapevolezza, di avere a che fare con una richiesta di vacanza che ha una resa minima e il commercio è il comparto che ne subisce il danno maggiore essendo, purtroppo, l’ultimo anello di una catena che molto spesso trova nel all inclusive il punto di riferimento ottimale". Per il 58% degli intervistati la capacità di spesa dei turisti è calata. Il 37% chiede maggiori interventi per migliorare i consumi, il 27% un miglioramento di viabilità e trasporti, il 9% un miglioramento del decoro, mentre il 13% sottolinea un'eccessiva tassazione locale e il 14% un eccessivo peso della burocrazia.

Albertini ha lanciato quindi agli amministratori pubblici una provocazione: "Il nostro modello turistico non è superato, regge, ma con difficoltà sempre maggiori, come riuscire a dare la svolta?". Gli amministratori presenti hanno molto apprezzato il risultato dell’indagine Confesercenti ed accolto favorevolmente lo spirito dell’iniziativa. Gozzoli ha poi sintetizzato con chiarezza alcuni passaggi necessari e urgenti che permetterebbero un cammino verso un modello turistico rinnovato: politica dei trasporti, incentivi economici e volumetrici per le strutture ricettive, un piano urbanistico moderno con minor impatto ambientale.

Dall’indagine è emerso un contesto abbastanza ottimista; non a caso un numero importante del campione intervistato (quasi il 60%) ha risposto che" intenderà fare investimenti nella propria struttura a breve o medio temine"; inoltre il 42% del campione sostiene che "nel 2017 ha assunto un numero superiore di lavoratori dipendenti rispetto al 2016". Anche una nota dolonta: la ricerca riporta fermamente "la continua ridotta capacità di spesa da parte dei consumatori".

"Il modello turistico romagnolo - ha commentato Cesare Soldati, presidente della Confesercenti Cesenate - ha retto il colpo della crisi economica e di mercato con grande forza, gli imprenditori possono e devono, insieme alle amministrazioni comunali, condividere le strategie di sviluppo perché solo facendo squadra si arricchisce il territorio a vantaggio di tutti (per il 45% servono strutture più moderne per rilancio, ma solo il 25% è pronto ad effettuare investimenti di grande entità nella propria struttura, mentre il 34% di modesta entità, ndr). Il cambiamento non è mai dietro l’angolo e soprattutto si parla di buon turismo solo quando tutte le categorie sono incluse, ricettivo, balneare e commercio”.

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