Iniziative di social responsibility promosse da A&O e Famila: tanta solidarietà dai clienti

Nel corso di queste sei edizioni sono stati raccolti oltre 275.000 euro e la raccolta fondi si è sempre tradotta in un aiuto prezioso e concreto

Anche quest’anno le insegne A&O e Famila della Romagna e di alcune province delle Marche hanno offerto ai propri clienti l’occasione di dare un prezioso contributo personale, grazie a iniziative di solidarietà che hanno riscosso una partecipazione entusiasta e che confermano l’incisivo ruolo di responsabilità sociale di Arca di Longiano, gestore delle insegne nella zona. La Festa della Donna è stata la prima ad essere degnamente celebrata: sono stati infatti raccolti in donazioni 5.500 euro, parte del fatturato realizzato nella giornata dell’8 marzo grazie alle generose clienti che hanno scelto di fare acquisti nei punti vendita A&O e Famila delle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Pesaro-Urbino e presso il negozio di Marina di Montemarciano. Le clienti hanno ricevuto un omaggio dedicato proprio a loro: un grazioso braccialetto da indossare per ricordare a se stesse e a coloro che le circondano che “Le donne hanno inventato l’amore sulla terra”.

Arca ha devoluto le donazioni al Centro di Aiuto alla Vita delle città coinvolte nell’iniziativa: gli operatori qualificati e i volontari che con passione prestano servizio presso le strutture protette aiutano le donne accolte ad aprirsi di nuovo al mondo e guardare alla vita con fiducia ed energia. “Un risultato che ci riempie d’orgoglio - ha detto Giovanni Baldacci, presidente di Arca - e che conferma la grande sensibilità delle popolazioni romagnole e marchigiane. Le nostre clienti hanno potuto conoscere una realtà davvero inestimabile per il nostro territorio e contribuire in prima persona alle sue attività. Ringraziamo quindi il Centro di Aiuto alla Vita per tutto ciò che fa ogni giorno per rendere migliore la vita delle donne e delle famiglie che si affidano alla sua accoglienza”.

Una grande conferma è arrivata anche per “Dona l’Acqua. Fai un gesto d’amore”, che, giunta nel 2016 alla sesta edizione, ha visto una partecipazione intensa e sentita: grazie anche al consueto contributo attivo delle insegne A&O e Famila, sono stati infatti donati ben 35.000 euro alla Fondazione Butterfly di Bertinoro. In occasione del World Water Day, che si celebra il 22 marzo di ogni anno, i clienti che dal 17 al 28 marzo hanno fatto acquisti nei supermercati A&O e Famila della Romagna e delle Marche hanno risposto all’emergenza della carenza idrica nel mondo compiendo il proprio “gesto d’amore”: favorire l’arrivo di acqua potabile a chi la berrà forse per la prima volta attraverso la donazione alle casse di 2 euro. In ricordo di questo nobile gesto, hanno ricevuto il braccialetto della solidarietà.

Anche quest’anno le donazioni finanzieranno la realizzazione di pozzi e opere di sfruttamento delle risorse idriche e la formazione dei tecnici che cureranno la manutenzione degli impianti realizzati, assicurandone il corretto e continuo funzionamento. Nel corso di queste sei edizioni sono stati raccolti oltre 275.000 euro e la raccolta fondi si è sempre tradotta in un aiuto prezioso e concreto. “Le popolazioni romagnole e marchigiane continuano nel corso degli anni a rispondere con entusiasmo all’iniziativa e rivolgiamo innanzitutto a loro i nostri ringraziamenti più sentiti - ha aggiunto Baldacci -. Un grazie particolare va naturalmente anche alla Fondazione Butterfly, a cui abbiamo reso immediatamente disponibili i fondi perché vengano utilizzati il prima possibile. La natura della nostra attività ci rende particolarmente sensibili a tutte le problematiche inerenti all’alimentazione: la straordinaria risposta dei nostri clienti ci conferma che dobbiamo e vogliamo continuare su questa strada”.

Ecco nel dettaglio ciò che la generosità dei clienti A&O e Famila hanno contribuito a realizzare:

2011 - regione del Tigray. La costruzione di due pozzi ha portato acqua potabile a oltre 3.000 beneficiari, evitando il disagio e la fatica di lunghe marce verso fonti lontane dai territori abitati;

2012 - regione del Tigray. Un pozzo e un importante sistema idrico hanno consentito a oltre 4.000 persone, compresi i tanti allievi di una delle più grandi scuole della regione, di bere acqua potabile;

2013 - regione dell’Alfar e Regione del Tigray. Un pozzo per l’approvvigionamento idrico e un nuovo sistema irriguo hanno contribuito a sfruttare meglio le risorse e soddisfare le primarie esigenze di 5.800 persone;

2014 - regione del Tigray. Una nuova scuola ha assicurato l’istruzione primaria a circa 430 bambini. L’edificio è stato dotato di un pozzo interno del quale possono beneficiare anche le popolazioni dei vicini villaggi che contano oltre 1.500 abitanti.

2015 - Madagascar. La realizzazione di una nuova scuola elementare, dotata di 4 aule, nel villaggio di Ambatomainty (distretto di Melaky) e di 20 pozzi presso 2 villaggi di Tsiroanomandidy ha permesso a 500 bambini di ricevere un’istruzione e a 600 persone di bere finalmente acqua potabile.

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