Un Pagadebit da "Top Hundred": anche un vino cesenate fra i migliori 100 d’Italia

L’azienda applica una viticoltura ragionata sui vigneti nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo; lavora solo vitigni autoctoni in purezza e in acciaio

Nei giorni scorsi a Milano, nell’ambito dell’evento “Golosaria”, si è svolta la cerimonia di premiazione dei “Top Hundred” 2017, la speciale classifica che ogni anno (è giunta alla 15esima edizione) premia a livello nazionale i migliori 100 vini espressione di altrettante nuove cantine. Paolo Massobrio e Marco Gatti, i due noti giornalisti con il papillon che curano questa graduatoria, hanno così premiato anche il Pagadebit 2015 della Tenuta Colombarda di San Vittore di Cesena. Ottenuto da uve di Bombino bianco in purezza, il Romagna Pagadebit Doc della Tenuta Colombarda si caratterizza per sorsi piacevoli e sinceri con una gradazione alcolica equilibrata.

Al naso emergono chiari e netti i sentori floreali che ricordano le rose, fiori di magnolia, gelsomino e caprifoglio, per arrivare alle note verdi di foglie di alloro ed erbe aromatiche. Caratteristiche che ritroviamo al palato dove spicca la sua tipica freschezza accompagnata da una sapidità calibrata che allunga il passo di bocca. Il Pagadebit della Tenuta Colombarda trova la sua espressione più autentica se abbinato a piatti di pescato, primi piatti a ragù bianco, salumi e formaggi freschi.

La Tenuta Colombarda, fedele alla sua impostazione rivolta alla difesa della territorialità più vera in bottiglia, ne produce una versione secca. Le uve, raccolte manualmente, provengono da vigne piantate in terreni di arenaria a 120 metri sul livello del mare. Il Pagadebit della Tenuta Colombarda, per mantenere il più possibile integre e inalterate le caratteristiche del vino, viene realizzato con un affinamento in solo acciaio.

La Tenuta Colombarda, che esiste dal 1850, si trova a San Vittore di Cesena a circa 250 metri, tra i morbidi rilievi dell’Appennino cesenate e il mare Adriatico. L’azienda applica una viticoltura ragionata sui vigneti nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo; lavora solo vitigni autoctoni in purezza e in acciaio. Un’impostazione che trova il giusto equilibrio tra modernità e storia e che grazie a un lavoro di squadra, dalla vigna fino all'imbottigliamento, permette di realizzare vini autentici e veraci come la Romagna, da sempre, sa fare.

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