Una caldaia in rame del 700 in parrocchia: "Serviva a scaldare le minestre per i poveri"

Don Daniele Bosi, parroco di Villachiaviche: "Raccogliendo ciò che interessa alle nostre chiese mi sono imbattuto in questo oggetto particolare e molto raro"

Una caldaia in rame sbalzato, del 1700. E' il prezioso oggetto custodito nella parocchia di Cigno, come racconta il parroco di Villachiaviche don Daniele Bosi. "Raccogliendo ciò che interessa alle nostre chiese mi sono imbattuto in questo oggetto particolare, molto raro ed infrequente", racconta don Daniele.

La caldaia, illustra il sacerdote, "è fatta a vaso circolare a sezione espansa con ampia scollatura. Due manici opposti partono dal basso dalla massima espansione e si legano in alto all’orlo. Misura cm 41 x 48. In buono stato".

"E' interessante perchè tradizionalmente serviva per le minestre dei poveri della comunità - continua don Daniele -. E per questo non si conservava in chiesa ma le famiglie, nei secoli, l'hanno sempre custodito nelle case, come appartenente alle famiglie della comunità. E la comunità preparava a turno la minestra per i poveri di Cigno. Non di valore economico, ma storico - tradizionale".

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