Un piccolo gesto, un grande significato: un defibrillatore all'Istituto comprensivo di Savignano

Sabato mattina si è svolta la consegna ufficiale di un defibrillatore da parte della Pubblica assistenza del comprensorio del Rubicone all'Istituto comprensivo di Savignano sul Rubicone.

Piccoli gesti che rendono un servizio enorme a tutta la comunità. Sono quei gesti che spesso passano in secondo piano ma che, in situazioni particolari, possono anche salvare una vita. Sabato mattina si è svolta la consegna ufficiale di un defibrillatore da parte della Pubblica assistenza del comprensorio del Rubicone all'Istituto comprensivo di Savignano sul Rubicone.


Alla cerimonia erano presenti sia i volontari dell'ente che il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Savignano, Catia Valzania, che dopo aver ringraziato e preso in consegna il defibrillatore ha assicurato la sua collocazione all'ingresso dell'istituto già dall'inizio della prossima settimana. Artefice del contatto tra le scuole e le associazioni il professore Michele Parisi, insegnante di matematica e scienze a Savignano, nonché volontario della Protezione civile locale. E' stato proprio lui ad attirare l'attenzione dell'associazione di volontariato sulla scuola. Ogni anno, infatti, i volontari della Pubblica Assistenza del Rubicone destinano il ricavato della "Festa del Volontariato" a un acquisto che possa essere utile al territorio. Lo scorso anno, per esempio, oltre alla sponsorizzazione di un corso di musicoterapia per la casa di riposo di Santarcangelo, erano riusciti ad acquistare anche una bicicletta per la comunità di Balignano. Quest'anno si sono concentrati sull'istruzione scolastica.  


"Ringraziamo moltissimo la Pubblica Assistenza del Rubicone per l'attenzione riservata alla scuola e a tutta la comunità che la frequenta - ha commentato la dirigente - Ora avvieremo corsi di formazione per i docenti e per tutto il personale scolastico affinché imparino a conoscere lo strumento e, soprattutto, sappiano utilizzarlo. Anticipo che anch'io mi sono già prenotata perché ritengo fondamentale dare il proprio contributo nell'eventualità, speriamo remota, di dover salvare una vita. Del resto - ha concluso la dirigente - la politica educativa della nostra scuola è orientata verso il benessere di tutta la comunità che la frequenta e non solo degli studenti. E mi riferisco al personale scolastico, ai genitori che possono trovarsi lì per i colloqui, ai docenti e agli studenti che frequentano i corsi serali. Un defibrillatore, insieme a qualcuno che lo sappia usare, è una sicurezza che fa la differenza tra la vita e la morte". 

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