Ufficio prenotazioni alberghiere, il Comune: "Nessuna inerzia, due bandi andati deserti"

Il sindaco Gozzoli e l'assessore Morara: "Addirittura nel secondo bando l’amministrazione comunale si era impegnata ad investire risorse proprie"

L'amministrazione comunale di Cesenatico prende posizione in merito alla mancata riattivazione dell’Ufficio Prenotazioni Alberghiere, sul caso avevano riacceso i riflettori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Cesenatico. L’assessore al turismo Gaia Morara e il sindaco Matteo Gozzoli dichiarano: “Comprendiamo le preoccupazioni espresse dai sindacati per il futuro occupazionale delle ex dipendenti della società Cesenatico Turismo, tuttavia non comprendiamo e, anzi, rigettiamo le accuse di inerzia rivolte all’amministrazione comunale".

"Ad onor del vero, conclusa l’esperienza di Cesenatico Turismo, il Comune di Cesenatico ha pubblicato ben due bandi: il primo nell’agosto 2017 il secondo nel gennaio 2018. Addirittura nel secondo bando l’amministrazione comunale si era impegnata ad investire risorse per compartecipare alle spese per la promozione ed eventi - proseguono -. Entrambi sono andati deserti, non si è ravvisata nell’imprenditoria di Cesenatico e in quella del comprensorio l’interesse per la gestione di un servizio che va ricordato non può essere gestito direttamente dai Comuni.”

Poi aggiungono: “Con le rappresentanze sindacali sono stati tenuti numerosi incontri e abbiamo collaborato per migliorare alcuni aspetti del bando riferiti ai costi delle spese di personale, tuttavia ciò non è bastato. Ora di fronte a due bandi deserti, l’amministrazione ha incontrato diverse realtà per capire quali percorsi intraprendere, ma nelle indicazioni pervenute non si teneva conto del personale già impiegato nel servizio, il cui costo rappresentava, a detta degli interlocutori, un onere non necessario, né sostenibile, specie alla luce della sostanziale autorganizzazione della vacanza attraverso internet operata oramai da singoli, gruppi, famiglie".

"Il tutto si innesta, poi, in un contenzioso davanti al Giudice del lavoro di Forlì, promosso da ex dipendenti della società che gestiva il servizio fino al 30 settembre 2017. Dunque - concludono - serve ancora tempo per un incisivo lavoro di messa a punto di testi, documenti e valutazioni dei legali: si vuole infatti impostare una procedura che abbia un senso e una coerenza con il programma politico di questa Amministrazione e si coniughi con il pieno rispetto delle norme e delle posizioni di tutti i portatori di interesse coinvolti.”
 

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