Tutti i numeri della demenza senile, un seminario di Ausl fa luce su prevenzione e cure

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità "è una priorità assoluta". In italia sono oltre un milione i pazienti affetti da demenza

La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita, secondo il Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Alzheimer Disease International, una priorità mondiale di salute pubblica: "nel 2010 35,6 milioni di persone risultavano affette da demenza con stima di aumento del doppio nel 2030, il triplo nel 2050, con ogni anno 7,7 milioni di nuovi casi (1 ogni 4 secondi) e una sopravvivenza media dopo la diagnosi di 4-8-anni".

 Il maggior fattore di rischio associato all'insorgenza della demenza è l'età (solo il 5% circa esordisce prima dei 65 anni), il sesso femminile nella malattia di Alzheimer, il sesso maschile nella demenza vascolare. Il progressivo incremento della popolazione anziana comporterà un aumento della prevalenza dei pazienti affetti da demenza. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer).

Nell’intero anno 2016, in Regione Emilia Romagna, sono stati assistiti 71.830 persone con demenza, di cui 70.050 con età superiore a 65 anni. Nel territorio dell’Azienda Usl della Romagna si stimano attualmente presenti circa 21.000 persone con demenza di cui 12.000 con probabile malattia di Alzheimer.

Gli obiettivi di funzionamento del Servizio Sanitario Regionale richiedono alle Aziende USL di dare piena applicazione a quanto previsto dal PDTA Regionale Demenza (DGR n. 159/2019), declinandone i contenuti nella realtà organizzativa locale, come previsto dalle linee di indirizzo nazionali (C.U. Stato Regioni del 26/10/2017).

La Direzione dell’Azienda USL Romagna ha avviato da tempo un percorso di valutazione, ricognizione e miglioramento degli attuali modelli di presa in carico delle persone affette da diagnosi di demenza all’interno del contesto aziendale al fine realizzare una piena attuazione delle indicazioni Regionali. I Centri Disturbi Cognitivi e Demenza (CDCD) rappresentano una realtà consolidata nel territorio all’interno dei quali personale medico, infermieristico, assistenti sociali e psicologhe in possesso di particolari competenze specialistiche, attraverso idonee modalità di valutazioni multidisciplinari e in una logica di team, definiscono il progetto terapeutico, farmacologico e non farmacologico, assistenziale in condivisione con la persona e i suoi familiari.

Di particolare rilievo, vivacità e creatività risulta essere il contributo di interventi promossi e realizzati dalle Associazioni di Volontariato del territorio romagnolo che hanno accolto favorevolmente l’esigenza di condividere un percorso di lavoro fortemente integrato con l’Azienda Sanitaria al fine di valorizzare le esperienze presenti sui singoli territori ed estenderle su base aziendale. Il lavoro di rete e la capacità di costruire relazioni trasversali efficaci sostengono la capacità di risposta ai bisogni personalizzati dei singoli pazienti e delle loro famiglie.

Lunedì si svolgerà un seminario, "Percorsi Diagnostici, Terapeutici, Assistenziali nelle Demenze", che si terrà a Cesena, nell’Aula Magna dell’Università in Piazza Sanguinetti, organizzato dall’Azienda Usl della Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, è il primo dei 4 appuntamenti (27 maggio Cesena, 30 maggio Modena, 13 giugno Parma e 21 giugno Bologna) che ha l’obiettivo di presentare il recente PDTA Regionale ed i PDTA locali. La giornata avvia formalmente il lavoro di costruzione del “nostro” PDTA locale con il contributo multi professionale e pluri-istituzionale di tutti quanti collaborano alla continuità dei percorsi dalla prevenzione, alla diagnosi, dai trattamenti farmacologici e non farmacologici all’assistenza, giungendo a toccare il tema delle cure palliative ed accompagnando la persona e la famiglia fino al fine vita.

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