Traffico online di armi illegali: nei guai finisce anche un cesenaticense

L’uomo si è giustifcato affermando che l’acquisto per corrispondenza da un negozio online polacco consentisse la circolazione e la detenzione

E' stato trovato in possesso di un fucile ad aria compressa, arma non registrata al Banco nazionale delle Armi, ma acquistata all’estero per corrispondenza. Un incensurato cinquantenne è stato denunciato a piede libero dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì al termine di una perquisizione svolta a Cesenatico nell'ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura di Enna sul traffico online di armi illegali acquistate dall'estero. L’uomo si è giustifcato affermando che l’acquisto per corrispondenza da un negozio online polacco consentisse la circolazione e la detenzione. L’uomo è stato comunque denunciato per detenzione illegale dell’arma.

L'indagine, denominata "Lethal Weapon", è stata svolta da 48 Squadre Mobili, coordinate dal Servizio centrale operativo, che hanno effettuato decine di perquisizioni in tutto il territorio nazionale. Al termine del blitz sono state indagate 78 persone per acquisto di armi per corrispondenza, detenzione illegale di armi comuni da sparo e armi clandestine. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti diretti dal procuratore capo di Enna Massimo Palmeri e dal sostituto Francesco Lo Gerfo, gli indagati avrebbero acquistato online da un sito polacco, tra il 2016 e il 2017, armi ad aria compressa con potenza superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana, per questo considerate armi da fuoco.

L'autorità giudiziaria polacca ha fornito alla magistratura italiana 81 fatture di acquisto, che hanno permesso alla Squadra Mobile di Enna, con la collaborazione delle Squadre Mobili delle altre province coinvolte, di identificare i compratori, al termine di un complesso lavoro di analisi e incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati della Polizia e degli Uffici Anagrafe dei Comuni interessati. Complessivamente, con l'impiego di oltre 500 poliziotti, sono state eseguite 78 perquisizioni, identificate oltre 90 persone e sequestrate 92 armi, di svariati modelli e di fabbricazione straniera.

Fra i riscontri degni di maggior attenzione occorre menzionare quello svolto dalla Squadra Mobile di Rimini, la quale ha trovato a casa di un unico soggetto 15 fucili ad aria compressa, di potenza verosimilmente superiore a 7,5 Joule, tutti dotati di mirino ottico, nonché un vero e proprio poligono privato nel giardino.   

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