"Andiamo a mangiare qualcosa", ma la porta al mercato: la dinamica del tentato stupro

Erano circa l'1,15 di venerdì notte, quando al 113 è arrivata una disperata richiesta di aiuto da una donna rimasta bloccata all'interno del mercato ortofrutticolo

E' stato convalidato nella mattinata di lunedì l'arresto del 57enne cesenate, accusato di violenza sessuale e lesioni personali aggravate, ai danni di una donna, anche lei cesenate, di dieci anni più giovane. Sono stati chiariti i contorni di una vicenda grave andata in scena all'interno del mercato ortofrutticolo della città, nella notte tra venerdì e sabato. 

Erano circa l'1,15 di venerdì notte, quando al 113 è arrivata una disperata richiesta di aiuto da una donna rimasta bloccata all'interno della struttura. Le volanti del commissariato di Polizia si sono precipitate sul posto, andando incontro alla 47enne che aveva trovato riparo in un locale del mercato. 

Ma cosa è successo? Alle 22.30 di venerdì, ha ricostruito la vittima,  si trovava nel bar che è solita frequentare. Il 57enne le ha chiesto di seguirla per andare a mangiare qualcosa, e si sono accordati in tal senso aspettando la chiusura del bar stesso, intorno alle 23:30. Una conoscenza molto marginale quella tra i due, con la 47enne che ha spiegato agli agenti del commissariato guidato da Nicola Vitale, di averlo visto solo in quanto frequentatore di quel locale, e di conoscerne a malapena il cognome. 

Una volta in macchina la donna ha ben presto intuito che il 57enne non la stava portando affatto al ristorante, al punto che con una scusa ha chiesto di poter guidare lei. L'uomo ha rifiutato ed è arrivato a destinazione: il mercato ortofrutticolo. Munito di badge, in quanto regolare lavoratore nel mercato stesso, ha condotto la donna all'interno della struttura. Qui si è consumata la violenza, fortunatamente, solo tentata. La donna è riuscita infatti a divincolarsi con 'l'aguzzino' che sceso dall'auto, voleva costringerla a un rapporto sessuale. Il 57enne ha desistito dal suo proposito e ha abbandonato la malcapitata all'interno della stuttura.

La donna ha lanciato l'allarme all'1,15 di notte, con le volanti che si sono precipitate sul posto, avvalendosi anche del personale del pronto soccorso del Bufalini. La donna ha fornito il cognome dell'aguzzino, e gli agenti hanno atteso che il mercato iniziasse a popolarsi di lavoratori per chiedere maggiori informazioni. Nel giro di  poche ore l'uomo è stato identificato con la polizia che si è presentata a casa sua per mettergli le manette ai polsi. Qui il cesenate è andato in escandescenza, ha sminuito il disvalore del fatto commesso meravigliandosi della presenza degli uomini in divisa. Una condotta, come sottolineato dal dirigente del commissariato Nicola Vitale, sintomo del pericolo di reiterazione del reato e del pericolo di fuga. E' scattato il fermo di polizia giudiziaria e la relativa convalida, in tempi molto stretti.

Per la malcapitata 47enne è stata riscontrata una prognosi di sette giorni, l'uomo non ha precedenti ma situazioni pregresse definite burrascose dagli agenti del commissariato. Dopo l'udienza di convalida dell'arresto, che si è svolta  lunedì mattina, l'uomo si trova ora ai domiciliari. 

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