Unioni civili: tra "sentinelle in piedi" e "sveglie", pure le "tagliatelle in piedi"

In mezzo alle manifestazioni e contro-manifestazioni sulle unioni civili e diritti dei gay che si terranno sabato pomeriggio a Cesena si inserisce la “Chiesa Pastafariana” con un'ironica iniziativa

In mezzo alle manifestazioni e contro-manifestazioni sulle unioni civili e diritti dei gay che si terranno sabato pomeriggio a Cesena si inserisce la “Chiesa Pastafariana” con un'ironica iniziativa delle “Tagliatelle in piedi”. Il gruppo si schiera a fianco delle associazioni LGBT romagnole Arcigay "Alan Turing" di Rimini, Arcigay "Frida Byron" di Ravenna, Coming Out di Rimini, Over the Rainbow di Lugo, Rimbaud di Cesena e Un Secco No di Forlì.

Dice in una nota, sempre all'insegna della goliardia, Michele G. Shardana: “Le Tagliatelle in Piedi sono un'iniziativa della Chiesa Pastafariana Italiana in difesa della Famiglia Tradizionale Pastafariana, ovvero "la famiglia formata da un numero N di persone di N orientamento sessuale che si rispettano, si vogliono bene e stanno insieme finché si vogliono bene".

Ed ancora: “Nell'attesa che le leggi italiane si mettano al passo con quelle di altri Stati membri dell'Unione Europea, verso il modello di Famiglia Pastafariana, le piratesse ed i pirati romagnoli svolgeranno una teglia di preghiera all'inizio del corteo, alle 15:30 nel piazzale antistante il Teatro Bonci di Cesena, “armati” di tagliatelle al pomodoro, simbolo dell'uguaglianza di tutti i cittadini, credenti e non, nei diritti e nei doveri garantiti da una società democratica”.

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“La nostra non sarà una contromanifestazione. Non si sentano, le signore ed i signori Sentinelle, minacciati in alcun modo dalla nostra iniziativa pacifica e dagli obiettivi che essa sostiene: dal momento che il nostro modello di famiglia tradizionale comprende quello da loro difeso, dal nostro punto di vista non c'è contrapposizione, quanto piuttosto inclusione. Estendere il diritto di essere famiglia secondo il nostro modello non implica assolutamente intaccare il loro, quanto piuttosto contemplarlo tra le diverse possibilità che le persone dovrebbero avere, nel nostro Paese, di costruire un nucleo sociale basato sull'amore e sul reciproco rispetto”.

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