A 14 anni si stacca da Cesena e dalla famiglia, oggi sogna la Nazionale: Bianca e i sacrifici dello sport

"Ovviamente all'inizio ho sentito un po' di mancanza, ma i miei genitori venivano ogni due settimane a trovarmi. Alla fine è stata una bella esperienza. Mi sono molto fortificata"

Ha 20 anni ma è animata da una determinazione insolita per una ragazza della sua età. Bianca Mazzotti, cesenate doc, dall'età di 14 anni vive fuori Cesena per inseguire il suo sogno: diventare una grande giocatrice di pallavolo. E ce la sta facendo. Con i suoi 184 centimetri di altezza, Bianca è la palleggiatrice del Volley Consolini di San Giovanni in Marignano nel campionato di serie A2 che proprio in questi giorni si sta giocando i play off per salire in A1. Bianca non è solo una sportiva ai massimi livelli, è anche una ragazza molto bella e intelligente (sta frequentando il primo anno di Architettura al nuovo Campus di Cesena: l'architettura è l'altro suo sogno). Del resto la palleggiatrice in una squadra è il vero "regista" del gioco, l'elemento che pur giocando palloni meno spettacolari può cambiare le sorti di una partita da un momento all'altro.  

A 14 anni e mezzo è stata scelta dalla Yamamay giovanile di Busto Arsizio. Si sei trasferita, lasciando la scuola superiore , il "Geometri" a Cesena, mamma, papà e tutti gli amici. Com'è stato? 
"Non è stato facile ma erano già due anni che facevo avanti e indietro da Bologna e quindi l'idea di avere un luogo fisso dove allenarmi, giocare e crescere professionalmente mi rassicurava. Ovviamente all'inizio ho sentito un po' di mancanza, ma i miei genitori venivano ogni due settimane a trovarmi. Vivevo in un appartamento con 8 ragazze, mi allenavo moltissimo e frequentavo Geometri della città. Anzi, mi sono diplomata a Busto Arsizio. Alla fine è stata una bella esperienza. Mi sono molto fortificata". 

Ma a quanti anni ha iniziato a giocare a volley?
"A sei anni". 

Mamma o papà hanno incitato perché anche loro giocavano? E' figlia d'arte?
"No, assolutamente. Ho iniziato a giocare perchè ci giocavano tutte le mie amiche. Poi, molte di loro hanno smesso, io ho continuato. Però per quanto riguarda i miei genitori sono stati veramente splendidi perché mi hanno sempre sostenuto. Mi hanno lasciato libera di scegliere, standomi molto vicini".   

Dove ha iniziato a giocare?
"Nell'Endas a Cesena. Sin dall'inizio, anche quando ero una bambina, sono sempre stata molto fortunata perché ho trovato allenatori bravissimi, ho imparato qualcosa da tutti e se sono arrivata fin qui lo devo anche a loro. La svolta è stata quando mi hanno selezionato per le Regionali. L'allenatore di Bologna, Elio Valicelli, mi ha fatto capire che valeva la pena continuare. Per me è stata la conferma che il mio sogno si sarebbe potuto realizzare. Poi mi hanno chiamato a Legnano in A2 e poi a Mondovì. Ho giocato anche nella Nazionale giovanile di Pallavolo: una grandissima emozione". 

E ora San Giovanni in Marignano? Essere comprata non le fa un po' strano?
"All'inizio è strano sì, poi ti abitui. Anche perché mi sposto per migliorare, per crescere. E in ogni squadra in cui vado cerco di dare il massimo, sia col fisico che col cuore. Sono rapporti molto forti che si instaurano con le altre ragazze della squadra, diventano parte della tua famiglia". 

Ecco proprio la famiglia, gli amici... torna a Cesena spesso?
"Ora sì. Anche perchè studio Architettura e poi il campionato è invernale. D'estate sto a Cesena con i miei amici. E cosa si fa? Si gioca a beach volley in spiaggia". 

Lei è 1 metro e 84 centimetri. Le ha mai creato problemi la sua altezza?
"Da piccola un po' sì. Mi prendevano in giro chiedendomi cosa mi dessero da mangiare a casa... Ora non più. Anzi sono molto contenta della mia altezza, fa parte di me". 

Si è mai sentita sola?
"Sì, ci sono dei momenti in cui mi sono sentita sola, ma penso che capitino a chiunque. Stando lontano da casa quando si è molto giovani ci si impara a conoscere meglio. Ho imparato a conoscere i miei ritmi, il mio corpo, il mio carattere".  

Qualche consiglio alle ragazze che amano la pallavolo?
"Beh, sicuramente quello di non abbandonare lo sport, qualsiasi sport, alla prima difficoltà. Lo sport insegna a stare bene con sè stessi e con gli altri. E' una gran palestra". 

E' fidanzata? 
"No, ma in questo momento sto bene così. Poi si vedrà". 

Obiettivi futuri?
"Vincere i play off e andare in A1 con la mia squadra. Poi chissà...Se prima o poi arrivasse anche la Nazionale non sarebbe male, anzi". 

bianca mazzotti 2

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