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"Nella Spending Review ci sono 400 milioni per l'autostrasporto"

C'è chi fa un applauso al decreto della Spending Review. E' il cesenate Silvio Faggi segretario della federazione degli autostrasportatori FIAP

Redazione 9 luglio 2012

C'è chi fa un applauso al decreto della Spending Review. E' il cesenate Silvio Faggi segretario della federazione degli autostrasportatori FIAP: “Il Decreto Legge sulla spending review, oltre a norme che modificano alcune regole sull'Albo,  è stato confermato anche per il 2013 lo stanziamento di 400 milioni di euro in favore delle imprese di autotrasporto come richiesto dalle Associazioni. Un risultato decisamente importante in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando”.

Inoltre, per Faggi, vi si possono trovare “alcune interessanti novità che riguardano da vicino le imprese di autotrasporto. Su tutte spicca la modifica all'art. 83 bis in materia di sanzioni ai committenti in caso di mancato rispetto delle norme in materia di costi minimi di esercizio. I più attenti ricorderanno che l'art. 83 bis prevedeva " l'esclusione fino a sei mesi dalla procedura per l'affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi, nonché la sanzione dell'esclusione per un periodo di un anno dai benefici fiscali, finanziari e previdenziali di ogni tipo previsti dalla legge". Che il sistema sanzionatorio fosse macchinoso e di difficile applicazione  la FIAP lo aveva fatto notare da tempo. E proprio per questo avevamo avanzato una precisa proposta: la non detraibilità delle fatture per le quali il committente non avesse rispettato i costi minimi di esercizio fissati dall'Osservatorio. La nuova procedura sanzionatoria non ricalca esattamente la nostra proposta ma è similare ed ha il pregio di essere  di più facile e proficua applicazione”.

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“Le nuove norme prevedono in caso di mancata applicazione dei costi di esercizio, una sanzione amministrativa pecuniaria di importo doppio della differenza tra quanto fatturato e quanto dovuto in base alla disciplina dei predetti costi; in caso di mancato rispetto dei tempi di pagamento, con un importo pari al 10% dell'importo della fattura e, comunque, non inferiore a 1.000,00 euro. Il vettore, di converso, in caso di contratto non scritto dovrà evidenziare in fattura tutti  i Km percorsi per l'esecuzione del trasporto. La competenza all'applicazione di queste sanzioni è stata assegnata - udite! udite! - al Comando generale della Guardia di Finanza ed all'Agenzia delle Entrate, che vi provvedono in occasione dei controlli ordinari e straordinari svolti nei locali delle imprese.
Ora ci aspettiamo che finalmente anche la telenovela dei controlli e delle sanzioni ai committenti  che continuano a non voler applicare una legge dello Stato,  una volta per tutte finisca”.

Silvio Faggi
autotrasporti

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