Sanità, partita l'integrazioni tra gli ospedali di Cesena e Forlì

La capogruppo dell'Udc in Consiglio Provinciale Maria Grazia Bartolomei ha avanzato un'interrogazione sullo stato di attuazione dell'integrazione di reparti ospedalieri tra gli ospedali di Forlì e di Cesena

di Redazione 16/01/2012

La capogruppo dell'Udc in Consiglio Provinciale Maria Grazia Bartolomei ha avanzato un'interrogazione sullo stato di attuazione dell'integrazione di reparti ospedalieri tra gli ospedali di Forlì e di Cesena. Ricorda Bartolomei: "Circa un anno fa nella Commissione consigliare competente le direttrici delle due Ausl di Cesena e di Forlì ci hanno presentato un programma di larga massima relativo all'integrazione di reparti ospedalieri degli ospedali Morgagni-Pierantoni e Bufalini, indotto anche da necessità di sostenibilità economica".

"A riguardo avevo tra l'altro chiesto che la Provincia svolgesse il ruolo di garante dell'indispensabile equilibrio tra i due ambiti territoriali di Forlì e di Cesena nella distribuzione dei servizi sanitari, salvaguardando, pur nella doverosa ricerca di nuove sinergie, la pari dignità dei due ospedali". La richiesta è di "sapere qual è lo stato di realizzazione del programma e le eventuali variazioni; quali sono stati i risultati in termini qualitativi e di risparmio di risorse sin qui conseguiti; quale è stato il ruolo esercitato dall'amministrazione provinciale, in particolare per affermare una visione rispettosa del territorio e capace di adeguare i servizi ospedalieri alle esigenze della cittadinanza attuali e prospettiche".

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Ha risposto il vice-presidente Guglielmo Russo: "La Provincia ha seguito con grande attenzione le stesure dei Pal di Forlì e di Cesena. Nel merito abbiamo due grandi ospedali, le integrazione tra questi nascono dalla necessità di trovare un equilibrio livelli di servizi e risorse. Numerose sono le aree di integrazione elencate, ma in particolare 6 sono le specialità su cui si sta lavorando e tre sono oggetto di integrazione avanzata: chirurgia toracica, malattie infettive e trasporti secondari. Per la chirurgia toracica è stata avviata da ottobre 2011 una collaborazione che assicura la consulenza presso il Bufalini dei professionisti di Forlì per l'assistenza dei pazienti di Cesena, che saranno operati presso il Pierantoni e nuovamente seguiti in fase post acuta a Cesena. Per le malattie infettive si è avviato da dicembre 2010 un rapporto di convenzione con il direttore del reparto di Forlì, che assumerà anche la direzione dell'unità operativa di Cesena: il suo compito sarà la redazione di un piano interaziendale. Sui trasporti secondari si sta lavorando per realizzare un'unica centrale di trasporto con un'unica sede e un'unica tecnologia informatica. Non sono ancora disponibili stime sui costi".