Rubavano armi e le rivendevano alla criminalità organizzata pugliese: due arresti

Approfittando della sua posizione lavorativa di addetto al ritiro e alla consegna di pacchi per una ditta di spedizioni si sarebbe impossessato furtivamente di 5 armi comuni da sparo che venivano consegnate da un’armeria

Rubavano armi e le rivendevano alla criminalità organizzata pugliese. La Squadra Mobile di Forli insieme al Commissariato di Cesena, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Forli Lucia Spirito, ha concluso un’articolata attività d’indagine avviatasi verso la fine dello scorso marzo relativa a furti di armi comuni da sparo a opera di due cittadini italiani, originari del territorio Dauno in Puglia.

In particolare a partire dalla fine di marzo e sino alla fine di aprile un 41enne, approfittando della sua posizione lavorativa di addetto al ritiro e alla consegna di pacchi per una ditta di spedizioni di Cesena, si sarebbe impossessato furtivamente di 5 armi comuni da sparo che venivano consegnate da un’armeria di Forli e destinate ad altre identiche attività commerciali sul territorio italiano. I proprietari dell’armeria forlivese e della ditta di spedizioni cesenate hanno sporto immediatamente denuncia, una volta venuti a conoscenza della mancata consegna delle armi in questione. Sono state cosi avviate le attività d’indagine che avrebbero permesso anche di far luce sulla complicità di un amico 23enne in alcuni dei furti accaduti, che si trovava a bordo del mezzo della ditta di spedizioni indossandone anche l’abbigliamento da lavoro, ma senza averne alcun titolo. Il tutto all’insaputa dei responsabili della ditta. Quest’ultimo, una volta consumato il furto, sarebbe stato solito rientrare immediatamente a casa, nel foggiano, dove insieme al complice che lo raggiungeva nel fine settimana avrebbe venduto a persone della criminalità organizzata foggiana (al momento non identificate) le armi. In altre circostanze, invece, sarebbe stato solo il 23enne a occuparsi di ciò, inviando tramite versamento su una Postepay il ricavato della vendita illegale dell’arma, pari a circa 300-400 euro ognuna.

Il 26 giugno il 41enne è stato arrestato in flagranza di reato poco dopo aver sottratto l’ennesima arma consegnata dall’armeria forlivese. A seguito dell’arresto, il Pm ha formulato richiesta di convalida al gip di applicazione della misura cautelare in carcere per entrambi, e a seguito dell’udienza di convalida il Gip del Tribunale di Forli ha emesso ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 41enne (già ristretto in carcere a Forlì) e nei confronti del complice, arrestato alle prime ore dell’alba nella sua abitazione pugliiese. Alle attività ha fornito un prezioso supporto la Squadra Mobile di Foggia, con la quale sono state eseguite le perquisizioni finalizzate alla ricerca delle armi che hanno dato però esito negativo. La perquisizione domiciliare nell'abitazione del 41enne a Forli, invece, avrebbe permesso di rinvenire e sequestrare altre merci ritenute provento di furti avvenuti in passato sempre approfittando della propria posizione lavorativa, come occhiali da sole, capi di abbigliamento e computer sottratti durante il ritiro da alcuni negozi di Forlì.

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