'Record' di furti nel bar, "Legittima difesa? Sto pensando di armarmi ma non saprei sparare"

La titolare del bar: "La riforma sulla legittima difesa è giusta, non sarà il Far West. Ma c'è bisogno di maggiore presidio del territorio"

L'ultima spaccata al Bar Gallo

"La difesa è sempre legittima", è lo slogan storico della Lega per una legge voluta fortemente dal ministro Salvini, che allarga, e non poco, la possibilità di difendersi contro malintenzionati che invadono il nostro domicilio o esercizio commerciale.

Il disegno di legge passato alla Camera, e che ora andrà al vaglio del Senato, prevede che la reazione è sempre legittima se “al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione”. In parole semplici la reazione è sempre proporzionata all'offesa, sempre inevitabile e il pericolo è sempre attuale, una presunzione che diventa ancora più assoluta quando si agisce in "stato di grave turbamento". In questo caso la reazione viene giustificata anche se chi ha violato il domicilio non è armato, non ha usato violenza né minaccia.

"Non è una licenza di uccidere", si è affrettata a dire Giulia Bongiorno, avvocato e ministro della Pubblica amministrazione. “Fino a oggi ci si poteva difendere solo dopo un’analisi della situazione e quindi rispondere all’aggressione. Adesso se una persona mi entra in casa di notte io ho il diritto di difendermi, con qualsiasi cosa, dal mattarello fino all’arma da fuoco regolarmente registrata. Era illogica e insensata una legislazione che ti dà il diritto di reagire e difenderti solo dopo aver valutato se chi mi entra in casa è armato e mi sta puntando una pistola”.

"Si lancia un messaggio sbagliato ai cittadini"

Una riforma che è stata invece "bocciata" dall'Associazione Nazionale Magistrati, con il presidente Francesco Minisci che ha parlato di "profili di incostituzionalità". "Si sta cercando di lanciare messaggi sbagliati ai cittadini, che se succede un fatto astrattamente rientrante nella legittima difesa non si deve fare nessun accertamento. Se un soggetto muore in un determinato contesto, il pubblico ministero, le forze dell'ordine devono fare le indagini. Se diciamo il contrario, diciamo una cosa sbagliata ai cittadini"

Ma cosa pensa della riforma un'esercente che ha subito 13 furti in un anno, l'ultimo lo scorso 5 febbraio, l'ennesima spaccata notturna che l'ha costretta a raccogliere i cocci e a contare i danni per la sua attività. "Ogni volta che succede è uno choc forte come la prima volta - spiega la titolare del Bar Gallo di Borello - sono contenta di questa nuova legge che riforma la legittima difesa, perché mi dà il diritto di difendermi se delinquenti entrano nel mio locale, senza paura di finire poi in galera. Mi sento più sicura e so che se ricapiterà potrò difendermi senza passare guai".

La legge parla di "stato di grave turbamento" che permette praticamente ogni tipo di reazione all'interno del proprio domicilio o negozio, anche se il ladro è disarmato. "Sono stata minacciata nel mio bar, so cosa si passa in quei momenti"

Il bar "saccheggiato" 13 volte in un anno

Una riforma che secondo alcuni potrebbe aprire la stagione del "Far West" incentivando a un uso più disinvolto delle armi, e portando i cittadini a farsi giustizia da soli. La titolare del bar non teme una 'deriva americana'. "Io non penso che ci sia questo pericolo, gli italiani sono miti, è una legge che dà semplicimente il diritto di difendere la propria casa o il proprio negozio. In un anno abbiamo subito 13 furti, nel bar siamo tutte donne e sinceramente abbiamo paura. Armarsi? Sincermante ci sto pensando da diverso tempo. Quando mi sono trovata davanti i ladri ho pensato 'Ah se fossi stata armata'. Ma è una decisione molto difficile, non so se sarei in grado di sparare".

Da più parti la legge viene vista come uno specchietto per le allodole che vuole mascherare la carenza di controllo del territorio. L'allarme sicurezza è molto sentito anche a Borello: "L'ondata di furti nelle case e nei negozi è sotto gli occhi di tutti, le forze dell'ordine fanno quello che possono, c'è bisogno di più pattuglie a presidiare il territorio. Penso che anche le telecamere di videosorveglianza siano un ottimo deterrente".

Qualcuno propone anche, come avviene in altri Stati, un minor uso del contante, tra i deterrenti per placare l'ondata furti. "In quel caso si dovrebbe innanzitutto diminuire le commissioni sulle carte e i costi dei Pos. Ma per esperienza personale non credo sia questo il problema, i ladri entrano e rubano quello che trovano, nell'ultimo caso che mi riguarda le slot machine. Non credo che la minore presenza di denaro contante li possa scoraggiare".
 

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