Commercio, il 2014 di Patrignani: "Abolire la tassa sul suolo pubblico e rivedere le Ztl"

La moria di negozi è un problema da affrontare con maggiore vigore a livello comunale. "Ci sono strade per contrastare la moria dei negozi e il caro affitti, uno dei principali problemi dei commercianti non solo del centro storico"

La moria di negozi è un problema da affrontare con maggiore vigore a livello comunale. “Ci sono strade per contrastare la moria dei negozi e il caro affitti, uno dei principali problemi dei commercianti non solo del centro storico. Da una parte i proprietari debbono riadattarsi a una situazione mutata in cui certi canoni d'oro sono fuori mercato e in questo senso Confcommercio saluta con favore i nuovi contratti che vengono stipulati con condizioni più favorevoli magari nei primi anni per poi salire gradualmente, grazie a una partnership lungimirante tra i contraenti. Ma da altre parti non si può chiuderla lì, la questione del commercio in crisi, dicendo che la colpa di tutto è della crisi. Perché così dicendo la crisi diventa un alibi”: Corrado Augusto Patrignani, presidente della Confcommercio cesenate, insomma, chiede più impegno a livello locale.

Continua infatti Patrignani: “L'amministrazione comunale (e chi se non lei?) ha precisi margini d'intervento, a partire da quello tributario. Abbassi l'Imu per le attività produttive e i negozi, che è al massimo (i proprietari pagando meno di Imu, se affittano possono chiedere di meno). Abolisca inoltre nel 2014 la odiosa, carissima tassa sull'occupazione pubblica che bar e pubblici esercizi pagano offrendo un servizio alla città. E poi prosegue sfoltendo gli adempimenti burocratici che soffocano le imprese”.

E prosegue Patrignani: “Quello che va evitato, in ogni caso, è il persistere del pilatesco atteggiamento di chi afferma che se le cose fanno vale la colpa è unicamente della crisi. Chi si trincera dietro questa posizione di fatto abdica dal suo compito di amministrare. Per aiutare il commercio che arranca servono provvedimenti anche più spiccioli su traffico e sosta”.

E sul tema sensibile della sosta dice Patrignani: “Secondo la Confcommercio traffico e sosta non è IL problema del centro storico, ma UN problema insieme ad altri. Chi lo minimizza esibendo il successo (ci sarebbe da ragionare) dei parcheggi scambiatori lo fa sulle pelle di una rete distributiva che va difesa e sostenuta con fatti concreti, non solo con pacche sulle spalle. Gratuità eccezionale dei parcheggi in orari di punta, eliminazione di alcune ztl controproducenti come quella di via Battisti (se certi negozi hanno chiuso è colpa anche di quelle ztl), sgravi tributari per le nuove imprese, ridiscussione laica senza dogmi su dove è meglio (per il cittadino) circolare . Abbiamo chiesto e citato interventi che chi governa a Cesena, se vuole, può fare anche domani. Non glielo impedisce la crisi. Anzi, se li fa, allevia la crisi. Servono però volontà e capacità politica perché abbassare l'Imu dall'aliquota massima del 10,6 per mille e abolire la tassa di occupazione su suolo pubblico è possibile, volendo, con scelte di bilancio finalmente più attente allo sviluppo e alle imprese”.

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