Registro dei testamenti biologici: ecco come funzionerà

"Con questa delibera abbiamo cercato di interpretarli al meglio, garantendo ai cesenati la possibilità di esprimere la propria volontà di essere sottoposti o meno a trattamenti medici in caso di malattie o traumi che determinino la perdita di coscienza", afferma Lucchi

Dopo che, nei giorni scorsi, la giunta di Cesena ha dato il via libera al disciplinare per l’istituzione del Registro dei Testamenti Biologici in Comune, ora il sindaco Paolo Lucchi si rivolge ai primi cittadini degli altri comuni della provincia e delle città capoluogo dell’Emilia Romagna per sensibilizzarli su questo tema. "Con questa delibera abbiamo cercato di interpretarli al meglio, garantendo ai cesenati la possibilità di esprimere la propria volontà di essere sottoposti o meno a trattamenti medici in caso di malattie o traumi che determinino la perdita di coscienza o una situazione di incapacità irreversibile della persona", esordisce il sindaco.

"Da un punto di vista pratico, la dichiarazione anticipata di trattamento dovrà essere resa davanti ad un notaio o scritta di proprio pugno dal dichiarante e poi dovrà essere depositata presso il notaio; oppure potrà essere consegnata ad un fiduciario o ad un depositario - continua Lucchi -. Il Comune di Cesena non fornirà indicazioni sulle disposizioni che devono essere contenute nel Testamento Biologico e non assumerà in alcun caso la funzione di fiduciario. Il Registro dei testamenti biologici consentirà l’iscrizione nominativa, mediante autodichiarazione, di tutti i cittadini che hanno depositato una dichiarazione anticipata di trattamento (cioè il testamento biologico), presso un notaio o presso un fiduciario, allo scopo di fornire informazioni alle persone autorizzate circa l'esistenza di tale dichiarazione anticipata di trattamento, la data di compilazione ed il soggetto presso il quale tale documento è depositato".

"L’istituzione del Registro che raccoglie le dichiarazioni, non viola la competenza statale - chiarisce il sindaco -. Questo perché a certificare data e provenienza delle dichiarazioni non è il Comune, ma il notaio o il medico; il Comune svolge una funzione di raccolta e archiviazione delle sole dichiarazioni, senza alcun intento di disciplinare la materia del “fine vita” o di attribuire alle dichiarazioni un diverso effetto giuridico; l’iscrizione in tali “registri particolari” non viene affatto ad assumere carattere costitutivo di status ulteriori e quindi non vi è alcun riconoscimento di poteri o doveri giuridici diversi da quelli già attribuiti dall’ordinamento agli stessi soggetti, ma assume solo un effetto di pubblicità ai fini e agli scopi che l’ente locale ritiene meritevoli di tutela. Infine, proprio per le sue caratteristiche, l’iniziativa comunale di istituzione e tenuta di un registro delle dichiarazioni anticipate, può essere qualificata in termini di mero servizio alla collettività, la cui esplicazione – nelle forme suddette - non trova ostacolo nella mancanza di una disciplina legislativa generale".

"Nel Registro saranno annotate le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con le quali il dichiarante dà atto di avere depositato il proprio Testamento biologico presso un notaio, presso il proprio fiduciario o anche una terza persona, individuata quale depositario - illustra il sindaco -. Saranno accettate e annotate solo le dichiarazioni rese da cittadini che risultino residenti nel Comune di Cesena all'atto della richiesta, ma il trasferimento della residenza in altro Comune o all'estero, non comporterà la cancellazione dal Registro. La presentazione della dichiarazione dovrà essere effettuata personalmente dal dichiarante. Qualora il Testamento biologico sia redatto da un notaio, il Comune di Cesena si impegna a ricevere ed annotare nel registro le dichiarazioni trasmesse direttamente dal notaio, sulla base di specifici accordi di collaborazione che saranno presi con il Consiglio Notarile dei distretti riuniti di Forlì e Rimini. Per facilitare le procedure, il Comune renderà disponibile sul proprio sito Internet (e lo trasmetterà ai notai convenzionati) un modello di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, contenente i dati necessari per l'iscrizione nel Registro. Il registro non sarà pubblico: potranno prendere visione delle informazioni in esso contenute solo il dichiarante e (se indicati da lui nell'atto dichiarazione sostitutiva di atto notorio) il medico di famiglia ed i sanitari che lo avranno in cura, il fiduciario ed il supplente del fiduciario, se nominati, il notaio che ha redatto l'atto, gli eredi del dichiarante, se espressamente individuati".

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