Referendum: Savignano e San Mauro Pascoli sono separati in casa

A Savignano vince il sì (55%) ma San Mauro Pascoli la stragrande maggioranza è per il no (63%). Nessuna condivisione tra i comuni sul nome da dare alla città. Tanto "rumore" per nulla visto che al momento tutto resta come era

A Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, nella provincia di Forlì-Cesena, urne aperte per votare il referendum consultivo della popolazione residente sull’ipotesi o meno di fusione dei due Comuni in uno unico. “Voto disgiunto” perché Savignano è a favore mentre San Mauro di gran lunga contrario quindi tutto resta come era. La consultazione popolare è prevista nell’ambito dell’iter di approvazione del progetto di legge sulla fusione dei due Comuni presentato dalla Giunta regionale e al momento sospeso in Assemblea legislativa in attesa proprio dell’esito del referendum.

A Savignano ha vinto il sì con il 54,80% delle preferenze (2.157 voti) contro il 45,20% (1.779 voti)
Il nome preferito dai cittadini di Savignano è Rubicone Pascoli scelto da 1777 elettori nel segreto dell'urna. Sono state 18 le schede bianche e 11 le nulle per il primo quesito; sono 739 quelle bianche e 438 le nulle nel secondo quesito.

San Mauro Pascoli ha detto no in maniera netta alla fusione. Contrario il 63,44% dei votanti (2.245 schede), favorevole il 36,56% pari al 1.294 voti. Ad ogni modo l'ipotesi preferita di nome del comune unico è stata Pascoli Rubicone con il 36,48% delle preferenze pari a 824 voti. Questo quanto è accaduto a San Mauro Pascoli nel segreto dell'urna in ci si registrano anche 11 schede bianche e 13 nulle nel primo quesito del referendum. Sono 979 le bianche e 324 le nulle nel secondo.

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Commenti (4)

  • Scusate ma io la vedo diversamente. La democrazia è partecipazione e i cittadini hanno scelto di non procedere come la politica intendeva procedere. Questo succede quando Le riforme vengono fatte senza che vi sia una reale condivisione da parte dei cittadini, come ad esempio la demagogia sulle province(l'ente costoso e corrotto e che ci ha portato sul baratro è la Regione, non certo la provincia). Non si puo dire giusto o sbagliato perchè altrimenti dobbiamo mettere in discussione la democrazia stessa. I cittadini di San Mauro vogliono preservare il proprio comune, non ci vedo nulla di scandaloso, anzi, a quanto pare i cittadini consideravano scandalosa l'unione.

  • Occasione persa

  • Questo dimostra che le riforme vere non possono e non potranno mai passare da referendum. La gente sempre pronta a sbraitare contro la politica costosa, vota in massa grillo, ma poi quando ha in mano la scelta il suo comunello se lo tiene ben stretto, che paghino gli altri. Un film già visto tante volte.

  • Complimenti.. così si terranno la loro bella giunta ed il loro bel sindaco... doppi uffici comunali per che cosa? per un po' di campanilismo...

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