Rapinatore bloccato in stazione, aveva con sè la pistola finta. Era pronto a colpire?

Per rapinare la farmacia ha scelto un vestiario molto appariscente, una tuta arancione tipica di chi deve farsi vedere per strada

Per rapinare la farmacia ha scelto un vestiario molto appariscente, una tuta arancione tipica di chi deve farsi vedere per strada. Non è stato una atto di scarsa esperienza, ma anzi un atto di astuzia in quanto proprio davanti alla farmacia rapinata erano in corso dei lavori di potatura di alberi e quindi nella fuga si è potuto mimetizzare e tentate di sviare le indagini successive . Invece fin dalle prime battute i carabinieri hanno avuto forti sospetti sull’autore e sono riusciti a stringere il cerchio dell’inchiesta in poche ore.

Ci sono voluti solo un paio di giorni di indagini serratissime per trovare il responsabile della rapina alla farmacia ‘Tognoli’ di Forlimpopoli, avvenuta lunedì scorso intorno alle 13. Un malvivente solitario è entrato quando nel punto vendita non vi era nessuno se non la farmacista. Stringendo una pistola in pugno, ha prima strattonato la farmacista, poi ha arraffato tutto il denaro in cassa, circa 400-500 euro, per fuggire pochi istanti dopo. Una rapina cruenta, sia per l’esibizione di un’arma (che poi si è rivelata una replica) sia perché il soggetto ha messo le mani addosso alla vittima con la pistola nell’altra mano.

L’uomo ha cercato in tutti i modi di non rendersi riconoscibile: oltre alla tuta, indossava un berretto in lana e una sciarpa alta fin sopra il naso. Non solo, ha tentato di sviare gli accertamenti “interpretando” un’andatura goffa, diversa dalla sua abituale. Eppure non è riuscito a “gabbare” i carabinieri della stazione di Forlimpopoli e del nucleo operativo della compagnia, guidati dal tenente Gino Lifrieri che subito hanno pensato ad una vecchia conoscenza, un uomo italiano di 29 anni, da tempo residente a Forlimpopoli con la famiglia. Così vecchia conoscenza che il soggetto si era preso la libertà di mettere come immagine del suo profilo Facebook lui stesso fuori dalla caserma dei carabinieri di Forlimpopoli con la scritta ‘Acab’, un acronimo che contiene offese alle forze dell’ordine.

Ma gli ‘Acab’ grazie all’acquisizione di immagini di videosorveglianza di abitazioni private sono riusciti a ricostruire il tragitto di arrivo e di fuga del soggetto in bicicletta. A Forlimpopoli, purtroppo, a differenza degli altri comuni le amministrazioni comunali non hanno mai realizzato un sistema di videosorveglianza pubblica in strada, nonostante per esempio la città sia stata colpita nell’ultimo anno da ben 6 rapine, assalti esplosivi al bancomat e la percezione del crimine sia alta.  I militari guidati dal comandante di Compagnia Rossella Capuano hanno individuato il soggetto utilizzando però i sistemi di videosorveglianza privati, grazie alla collaborazione dei cittadini. 

Con un serrato controllo sulle stazioni ferroviarie il 29enne è stato infine ritrovato intorno alle 18,30 in quella di Cesena. Con sé aveva la “pistola giocattolo” priva di tappino rosso e il sospetto è che si stesse preparando ad un nuovo colpo. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati ritrovati i peculiari vestiti usati nella rapina di Forlimpopoli. Alla luce di tutto questo, visto anche il lungo elenco di precedenti penali, il rapinatore è stato arrestato (pm Filippo Santangelo) e, dopo la convalida, disposto il mantenimento in carcere. Come ultimo tentativo di sviare le indagini, il 29enne ha perfino mandato un messaggio al comandante dei carabinieri di Forlimpopoli, sostenendo che si sarebbe costituito il giorno dopo. Ma l’arresto è sopraggiunto poche ore dopo l’ultimo messaggio.

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