Agenti senza giubbotti anti-proiettile, il Siulp: "Se fossero giunti prima sarebbero morti"

Da qui la considerazione del SIULP che - continua Galeotti - "lungi dall'essere un inno all'impunità dei malviventi, rappresenta invece un'espressione di profondo sollievo"

Per fortuna non ci è scappato il morto, che poteva probabilmente essere un poliziotto della Polizia Stradale (i primi giunti sul posto dopo le chiamate ai numeri di emergenza da parte dei cittadini terrorizzati che transitavano di là), poliziotti neanche a dirlo mal equipaggiati e in numero non in grado di fronteggiare la capacità di fuoco dei banditi. E' la sostanza della presa di posizione del giorno dopo del sindaco di Polizia Siulp.

Replica a stretto giro Annalisa Mongiorgi, comandante provinciale della Polizia Stradale di Forlì-Cesena: “Tutti gli agenti intervenuti in autostrada, compresi quelli della Polizia Stradale di pattuglia in quel momento ed intervenuti per primi erano dotati di giubbotti anti-proiettile, che sono presenti in numero sufficiente”: Continua Mongiorgi: “E' vero che i veicoli di pattuglia non sono blindati, ma questo non dipende da inefficienza del sistema a livello locale”.

Premette in una sua nota Roberto Galeotti, segretario provinciale del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia: “Tutti avranno avuto modo di vedere le foto pubblicate sui quotidiani nazionali e locali e le immagini più volte trasmesse dai vari notiziari televisivi. Ritraggono un furgone blindato completamente crivellato da colpi di arma pesante. Fortunatamente nessun danno fisico per le guardie giurate addette al trasporto”.

Da qui la considerazione del SIULP che,- continua Galeotti - “lungi dall’essere un inno all’impunità dei malviventi, rappresenta invece un’espressione di profondo sollievo dopo aver solo per un momento immaginato cosa sarebbe potuto accadere se al posto delle guardie giurate vi fossero stati operatori della Polizia Stradale con i loro mezzi (pochi, in alcuni casi fatiscenti ma soprattutto inidonei per questo tipo di interventi) e le loro attrezzature”.

Dopo quanto accaduto, infatti, sul posto si sono recate numerose pattuglie di Polizia Stradale del turno pomeridiano e in parte del turno serale “in quanto, come detto, non vi sono abbastanza auto per poter effettuare pattuglie aggiuntive – sempre Galeotti -. Tale circostanza, unita al fatto che attualmente i reparti di Polizia Stradale, e non solo, non hanno in dotazione un sufficiente numero di giubbotti antiproiettile, ha fatto sì che diverse pattuglie non fossero munite dell’indispensabile protezione”.

“Mentre solerti burocrati ministeriali assicurano che a breve avverrà finalmente l’assegnazione dei preziosi manufatti, i poliziotti sono costretti ad affrontare pericolosi e sempre più determinati criminali, sprovvisti dei più elementari dispositivi di protezione”. Ed infine: “Prendiamo atto, altresì, che a seguito dei fatti in questione un sindacato di categoria ha chiesto un incontro con le parti per valutare l’idoneità dei mezzi e delle dotazioni in uso alle guardie giurate. L’allarmante ripetersi di tali episodi criminali, costringe il SIULP a chiedere di rivedere le caratteristiche dei veicoli in dotazione alla Polizia Stradale, oggi totalmente identici ai veicoli di serie e pertanto privi di ogni benché minima protezione. In caso contrario, riterremo responsabili i vertici dell’Amministrazione che non hanno provveduto a tutelare i poliziotti, costretti, come detto, in molti casi ad utilizzare veicoli inidonei per i servizi di polizia”.

LA REPLICA 

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