Progetto Montefiore, due esposti: campagna di auto-finanziamento per le spese legali

Va avanti il lavoro del comitato "Centro Anch'io" in relazione all'ampliamento del Montefiore e soprattutto alla realizzazione della Caserma dei Carabinieri

Va avanti il lavoro del comitato "Centro Anch'io" in relazione all'ampliamento del Montefiore e soprattutto alla realizzazione della Caserma dei Carabinieri (sempre a carico della Conad) nell'area a fianco del centro commerciale. Secondo il comitato (che vede subentrare Fabrizio Faggiotto come presidente al posto di Marco Giangrandi), infatti, ci sono alcuni aspetti da approfondire e per questo motivo hanno presentato due esposti sulla questione: uno alla Procura e l'altro alla Corte dei Conti.

"Quello che non ci pare chiaro, a parere anche dei nostri esperti e consulenti - spiega Faggiotto - è il perché non si è potuta utilizzare l'ex Gil per ospitare la caserma dei Carabinieri. L'Amministrazione ha detto perché mancava la classe sismica 4 e, se per gli edifici sensibili comunali (come quello della Polizia Municipale) si può andare in deroga e fare solo adeguamenti specifici, per quanto riguarda quelli del Ministero (com'è la Caserma dei Carabinieri) non è possibile. Quindi secondo il Comune sarebbe stato impossibile adeguare l'ex Gil e farla diventare la nuova sede dei Carabinieri. Ecco a noi non risulta proprio così. Secondo noi è mancata la volontà da parte dell'Amministrazione e questo potrebbe portare il Comune a spendere molti più soldi (concedendo il cambio d'uso dello spazio e permettendo di costruire un altro centro commerciale a fianco del Montefiore) di quelli che avrebbe speso per mettere a posto l'ex Gil. Per questo motivo abbiamo presentato anche un esposto alla Corte dei Conti".  

Per andare avanti con queste pratiche legali (di cui si sta curando un avvocato di Bologna), però, il Comitato ha bisogno di sostegno, anche economico. Per questo motivo in questi giorni partirà una campagna di raccolta fondi che verrà specificata in vari momenti (luoghi ed eventi) solo per la questione Caserma al Montefiore. Si svolgeranno anche cene in cui, oltre a mangiare, ci si potrà informare sullo stato di avanzamento delle pratiche.

"Noi non abbiamo nulla contro il Conad, che è un privato e fa il suo lavoro - ha spiegato Faggiotto - ma, come cittadini, ci preme che il Comune operi al meglio e lo faccia nel nostro interesse, come farebbe un buon padre di famiglia. Quindi, se possibile, che operi spendendo meno e utilizzando le risorse che sono a disposizione per questioni condivise con gli stessi cittadini".  

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