Primi focus group del progetto "Quale futuro per la Montagna"

"I primi tavoli di lavoro - commenta il sindaco di Bagno di Romagna - ha confermato che il metodo della partecipazione rappresenta un elemento di pregio del progetto"

Il percorso partecipativo del progetto "Quale futuro per la Montagna", presentato sabato scorso a San Piero in Bagno, è entrato nel vivo con i primi due tavoli di lavoro tematici che si sono tenuti martedì nella sede montana dell’Unione Valle Savio, a Palazzo Pesarini. Il primo gruppo che si è costituito è stato quello che ha visto incontrarsi le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Hanno preso parte ai lavori Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Coa, Cisl, Confcooperative e Legacoop.

Il secondo gruppo ha visto invece incontrarsi le associazioni del mondo del volontariato. Erano presenti ben 27 persone in rappresentanza di tante associazioni della Valle del Savio: Pro Loco San Piero, Cammino di San Vicinio, Circolo Pd Sarsina, Il Faro di Corzano, Acli Altra Terra, Esploramontagne, Più Cultura e Turismo, Consulta delle Donne, Strada dei Vini e dei Sapori, Asilo delle Grazie di San Piero, Comitato in Alto i Cuori, Ass. Dilaghiamo, Protezione Civile Alto Savio, Pro Loco Balze, Circolo PD Bagno di Romagna, Pro Loco Bagno di Romagna e Comitato Gemellaggio Sarsina.

Lorenzo Ciapetti, Morena Moretti e Claudia Mazzoli hanno coordinato il lavoro, che ha permesso di entrare nel vivo delle tematiche maggiormente avvertite nel territorio, in uno scambio vivace di analisi, vedute, approfondimenti e valutazioni. Il dato più rilevante che ne deriva è proprio il coinvolgimento attivo dei partecipanti nel rendersi attori del progetto. Ciò ha permesso di far emergere contenuti importanti che verranno tradotti in obiettivi e azioni del Piano di Azione Locale, quale atto di programmazione a conclusione del progetto stesso.

"I primi tavoli di lavoro - commenta il sindaco di Bagno di Romagna ed assessore di riferimento in materia in seno all’Unione Valle Savio, Marco Baccini - ha confermato che il metodo della partecipazione rappresenta un elemento di pregio di questo importante progetto di programmazione dello sviluppo dell’ambito montano della Valle del Savio. La rilevante partecipazione ai tavoli e la vivacità del confronto che ne è emerso ci offrono la possibilità di registrare temi e indicazioni che verranno tradotti in obiettivi del Piano strategico di Azione Locale, che sarà il programma sul quale le Amministrazioni dovranno basare le azioni di sviluppo del territorio montano, in modo coerente e conseguente".

Sabato avranno luogo i prossimi due tavoli di lavoro, a Palazzo Pesarini quello con gli imprenditori locali rappresentativi dei vari settori produttivi (dalle 8,30 alle 10,30), e nella sede dell’Informagiovani quello rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni, con modalità World Cafè (dalle 11 alle 13). "A seguire, si svolgeranno altri due tavoli di lavoro, uno rivolto alla fascia più alta della popolazione, ed un confronto con il mondo pastorale, attraverso un incontro con i parroci della Valle del Savio - spiega Baccini - che vuole essere l’inizio di un percorso costante di confronto sulle tematiche sociali con al centro il tema del rapporto tra la società ed cittadino e la famiglia".


 

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