Innovazione nel campo dei piccoli frutti: il "Bella di Cesena" al vivaista Gilberto Molari

"I piccoli frutti, in particolare i lamponi, possono essere coltivati anche nel cesenate", ha spiegato Molari

L'edizione 2019 del premio "Bella di Cesena" è stato assegnato a Gilberto Molari, titolare della vivai Molari e Gatti di Martorano. Il riconoscimento è stato assegnato per l'attività ventennale di ricerca e innovazione nel campo dei piccoli frutti. Il premio, denominato "Bella di Cesena" in quanto riferito all'antica varietà di pesca, è assegnato ogni anno da parte dell'Associazione Terre Centuriate. 
Michele Ceccaroni, presidente dell'Associazione, ha sottolineato che "con la propria attività, Molari è riuscito a distinguersi e a fare innovazione, riscuotendo successo in tutto il mondo". Presenti alla cerimonia i soci delle Terre Centuriate e un folto gruppo di amici e familiari di Molari.

Giunto alla settima edizione, in passato sono stati premiati il fitopatologo Claudio Lugaresi, il breeder Walther Faedi, il giornalista Cristiano Riciputi, il fondatore delle Terre Centuriate Giancarlo Brighi, l’Istituto di Agraria di Cesena, il presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini. "Sono davvero senza parole - ha commentato Molari alla cerimonia che si è svolta la scorsa settimana all'agriturismo "I Bosconi" - e ringrazio per questo riconoscimento voi delle Terre Centuriate. Abbiamo cercato di portare avanti l'innovazione e, nel campo dei lamponi, ci siamo riusciti".

"I piccoli frutti, in particolare i lamponi, possono essere coltivati anche nel cesenate adottando alcuni accorgimenti agronomici. E vi sono anche soddisfazioni economiche per quelle aziende che hanno i giusti canali di vendita", ha aggiunto. Nella targa ricevuta si legge la motivazione: "Per l'innovazione che da ormai vent'anni porta avanti con intraprendenza imprenditoriale nel settore della ricerca varietale sui piccoli frutti. Oggi, grazie alla sua lungimiranza, la Vivai Molari produce varietà brevettate di alto standard qualitativo, riconosciute e distribuite in tutto il mondo". "Produciamo direttamente circa 1 milione di piante l'anno - ha concluso Molari - e 5 milioni sono quelle prodotte dai nostri concessionari. Da pochissimo abbiamo dato una licenza anche in Australia, ma altri mercati raggiunti sono la Cina e alcuni Paesi dell'Africa".

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